{"id":19371,"date":"2024-02-09T16:06:53","date_gmt":"2024-02-09T16:06:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.theconservative.online\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news"},"modified":"2024-02-09T16:06:53","modified_gmt":"2024-02-09T16:06:53","slug":"la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news","title":{"rendered":"La propaganda russa nei Balcani: informazione, disinformazione e fake news"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Pagina 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Il conflitto tra Russia e Ucraina dura ormai da quasi un anno. Negli ultimi dodici mesi sono stati ampiamente analizzati il modus operandi e l&#8217;impatto della propaganda russa nei Paesi direttamente e indirettamente coinvolti nel conflitto. Si \u00e8 prestata molta attenzione all&#8217;informazione, ai media che forniscono servizi di comunicazione e all&#8217;impatto generato sulle varie comunit\u00e0. Ne emerge un quadro complesso, a volte confuso, che tuttavia consente importanti riflessioni su come i nuovi media siano in grado di suscitare consenso anche a fronte di narrazioni distorte e fake news. Nei Balcani, ad esempio, le considerazioni da fare sono diverse: ogni Paese, per la sua storia o per il pacchetto di informazioni fornite quotidianamente, ha reagito in modo diverso alla propaganda. Molto dipende dall&#8217;uso che si fa dei media, da come i protagonisti raccontano &#8220;la verit\u00e0&#8221;, dalla volont\u00e0 di approfondire le informazioni ricevute, e cos\u00ec via. \u00c8 necessario aprire una parentesi prima di procedere a un esame approfondito dell&#8217;impatto che la propaganda russa ha avuto nei Balcani nell&#8217;ultimo periodo. Ogni giorno circola una quantit\u00e0 indefinita di notizie: i social network hanno accelerato il processo di diffusione, portando gli utenti a dover rincorrere le notizie. Le critiche nascono quando, di fronte a informazioni spesso incomplete o comunque poco approfondite, gli utenti si destabilizzano e faticano ad avere una visione d&#8217;insieme chiara e precisa. \u00c8 quindi facile capire come, a causa della velocit\u00e0 con cui si entra in contatto con le notizie e della mancanza di competenza con cui vengono diffuse, la produzione di fake news abbia trovato terreno fertile. Instillare il dubbio, insomma, non \u00e8 mai stato cos\u00ec facile. Ci\u00f2 che sorprende \u00e8 che tutto questo accade spesso anche in contesti ultra-moderni, dove il tasso di scolarizzazione \u00e8 prevalentemente elevato e dove la societ\u00e0 si muove a ritmo sostenuto verso il metaverso. Il paradosso degli anni Duemila: l&#8217;impotenza degli esseri umani, che si considerano pronti, ma che di fronte all&#8217;avanzare del nuovo si ritrovano senza fiato per la velocit\u00e0 con cui la vita avanza.<\/p>\n<p>La propaganda russa attraverso i media: come hanno reagito i paesi dei Balcani<\/p>\n<p>Quindi, il nuovo avanza. Eppure, guardando a ci\u00f2 che sta accadendo oggi in paesi come la Russia e l&#8217;Ucraina, sembra che il tempo si sia fermato; oppure<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Pagina 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>piuttosto, che l&#8217;orologio \u00e8 stato riavvolto. Poich\u00e9 nel 2023 ci sono ancora molti conflitti nel mondo, la perdita di vite umane fa ancora parte delle lotte di potere in corso, siano esse economiche o geopolitiche. Tuttavia, c&#8217;\u00e8 forse un&#8217;aggravante rispetto al passato: la possibilit\u00e0 di raggiungere molte persone grazie alla diffusione di dispositivi digitali mobili e di contenitori web che permettono alle notizie di circolare molto rapidamente.<\/p>\n<p>Russia e Ucraina sono in guerra da un anno. Oltre alle atrocit\u00e0 e al dolore che vengono costantemente comunicati dai media, c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9: c&#8217;\u00e8 la proliferazione di notizie che deliberatamente o involontariamente creano un conflitto ucraino alternativo.<\/p>\n<p>In Serbia, ad esempio, la propaganda \u00e8 iniziata ancor prima dello scoppio del conflitto. Lo sappiamo grazie a una falsa notizia diffusa dai media &#8211; quasi interamente controllati dallo Stato &#8211; due giorni prima dell&#8217;inizio della guerra. I giornali hanno scritto con chiarezza, in modo che non ci fossero dubbi, che l&#8217;Ucraina di Zelensky aveva gi\u00e0 attaccato la Russia di Putin. Un falso rapporto ampiamente accettato come verit\u00e0 incontrovertibile, dal momento che le istituzioni e gran parte della stessa popolazione serba considerano il Cremlino una gradita alternativa all&#8217;Unione Europea. Un fenomeno simile si verifica anche in Bulgaria. I servizi segreti bulgari hanno infatti reso noto che politici, personaggi pubblici e giornalisti lavorano (alcuni con un notevole guadagno economico) in modo minuzioso e specifico, proprio per far passare un messaggio: La Russia combatte per la libert\u00e0. In Bulgaria, dopo lo scoppio del conflitto, le pubblicazioni sull&#8217;argomento sono aumentate da circa 39 a 397 al giorno, e spesso i media bulgari riproducono integralmente i contenuti ufficiali dei media russi. Ma qual \u00e8 stato il risultato? Qual \u00e8 stata la reazione della popolazione? Secondo i risultati del sondaggio Eurobarometro del Parlamento europeo pubblicato nella primavera del 2022, la Bulgaria \u00e8 il Paese con la pi\u00f9 alta percentuale di cittadini con un atteggiamento positivo nei confronti della Russia. Possiamo fare un ragionamento simile, ma forse per ragioni diverse, quando parliamo della propaganda russa in Ungheria. La dipendenza dall&#8217;energia russa ha fatto s\u00ec che l&#8217;Ungheria abbia dovuto evitare di ostacolare la diffusione di notizie selezionate, filorusse o di parte sul conflitto. L&#8217;Ungheria ha approvato le sanzioni imposte alla Russia, ma secondo il portavoce del governo Peter Szijjarto, come riportato da Russia Today: &#8220;Non siamo nella posizione di rompere l&#8217;unit\u00e0 europea su questi temi&#8230; ci siamo trovati&#8221;. Il giornalista aveva chiesto a Szijjarto perch\u00e9 l&#8217;Ungheria non avesse votato &#8220;no&#8221; alle sanzioni; una risposta diretta non sarebbe stata possibile. In direzione opposta va la Croazia, che dallo scoppio del conflitto ha adottato misure anti-russe nel campo della comunicazione. Questo era anche in<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Pagina 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>in conformit\u00e0 con le direttive emanate dalla Commissione europea in merito al blocco e alla messa al bando delle fonti mediatiche russe nei Paesi europei. Affrontare la disinformazione sul tema significava evitare che i vari canali mediatici riportassero messaggi distorti o non veritieri. Un ultimo caso rilevante pu\u00f2 riguardare la Romania. Geograficamente non \u00e8 un Paese balcanico, ma ha una lunga tradizione di influenza russa nel contesto socio-politico e culturale e svolge un ruolo strategico nei confronti delle nazioni vicine. La propaganda russa in Romania \u00e8 iniziata negli anni &#8217;40 ma oggi, con lo scoppio del conflitto e con molti sistemi digitali in gioco, si \u00e8 scoperto che la maggior parte della popolazione si informa attraverso la TV e, secondo un sondaggio condotto dall&#8217;INSCOP, il 55% delle persone di et\u00e0 inferiore ai 44 anni \u00e8 consapevole di essere esposto a fake news. Tuttavia, c&#8217;\u00e8 anche un 42,6% di persone che ritiene di non essere stato esposto alle fake news: un numero preoccupante che sembra in crescita. \u00c8 vero che in Romania non si parla quasi mai il russo, ma la mancanza di consapevolezza quando si tratta di informazioni &#8211; che provengono da TV, radio e social media &#8211; \u00e8 un fattore negativo significativo. In conclusione, anche se le ragioni per sostenere la propaganda russa in alcuni Paesi balcanici sono diverse, il risultato \u00e8 lo stesso: disinformazione. Anche durante la pandemia Covid-19 si \u00e8 potuto notare come la creazione di notizie, video, immagini e dichiarazioni montate ad arte abbia potuto portare a una vera e propria guerra, portando molti a dubitare di tutto fino a gridare al complotto e a non avere pi\u00f9 fiducia nelle istituzioni, nella medicina e nei media. Giocare sulla paura, sulla mancanza di conoscenza e sulla possibilit\u00e0 di perdere tutto &#8211; come nel caso dell&#8217;Ungheria, che ha visto l&#8217;inflazione salire al 22% &#8211; pu\u00f2 essere una strategia di successo. La propaganda si basa sul generare confusione, e mettere ordine pu\u00f2 essere visto come il punto di partenza per arginare il fenomeno.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il conflitto tra Russia e Ucraina dura ormai da quasi un anno. Negli ultimi dodici mesi sono stati ampiamente analizzati il modus operandi e l&#8217;impatto della propaganda russa nei Paesi direttamente e indirettamente coinvolti nel conflitto. Si \u00e8 prestata molta attenzione all&#8217;informazione, ai media che forniscono servizi di comunicazione e all&#8217;impatto generato sulle varie comunit\u00e0. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[162],"tags":[],"editorial-positions":[],"regions":[],"types":[420],"class_list":["post-19371","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica-it","types-news-it"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La propaganda russa nei Balcani: informazione, disinformazione e fake news - The Conservative<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La propaganda russa nei Balcani: informazione, disinformazione e fake news - The Conservative\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il conflitto tra Russia e Ucraina dura ormai da quasi un anno. Negli ultimi dodici mesi sono stati ampiamente analizzati il modus operandi e l&#8217;impatto della propaganda russa nei Paesi direttamente e indirettamente coinvolti nel conflitto. Si \u00e8 prestata molta attenzione all&#8217;informazione, ai media che forniscono servizi di comunicazione e all&#8217;impatto generato sulle varie comunit\u00e0. [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"The Conservative\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-02-09T16:06:53+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Juri Morico\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Juri Morico\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news\"},\"author\":{\"name\":\"Juri Morico\",\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/905868b8f19b79fafdfa49752977b2c2\"},\"headline\":\"La propaganda russa nei Balcani: informazione, disinformazione e fake news\",\"datePublished\":\"2024-02-09T16:06:53+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news\"},\"wordCount\":1151,\"articleSection\":[\"Politica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news\",\"url\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news\",\"name\":\"La propaganda russa nei Balcani: informazione, disinformazione e fake news - The Conservative\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it#website\"},\"datePublished\":\"2024-02-09T16:06:53+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/905868b8f19b79fafdfa49752977b2c2\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La propaganda russa nei Balcani: informazione, disinformazione e fake news\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it#website\",\"url\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\",\"name\":\"The Conservative\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/905868b8f19b79fafdfa49752977b2c2\",\"name\":\"Juri Morico\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b399878f0f5b47dea9003fc821867be1fc5eeee063f1d2556922308ddeabd252?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b399878f0f5b47dea9003fc821867be1fc5eeee063f1d2556922308ddeabd252?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Juri Morico\"},\"url\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/author\/opes-euaff-2-2-2\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La propaganda russa nei Balcani: informazione, disinformazione e fake news - The Conservative","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La propaganda russa nei Balcani: informazione, disinformazione e fake news - The Conservative","og_description":"Il conflitto tra Russia e Ucraina dura ormai da quasi un anno. Negli ultimi dodici mesi sono stati ampiamente analizzati il modus operandi e l&#8217;impatto della propaganda russa nei Paesi direttamente e indirettamente coinvolti nel conflitto. Si \u00e8 prestata molta attenzione all&#8217;informazione, ai media che forniscono servizi di comunicazione e all&#8217;impatto generato sulle varie comunit\u00e0. [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news","og_site_name":"The Conservative","article_published_time":"2024-02-09T16:06:53+00:00","author":"Juri Morico","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Juri Morico","Tempo di lettura stimato":"6 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news"},"author":{"name":"Juri Morico","@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/905868b8f19b79fafdfa49752977b2c2"},"headline":"La propaganda russa nei Balcani: informazione, disinformazione e fake news","datePublished":"2024-02-09T16:06:53+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news"},"wordCount":1151,"articleSection":["Politica"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news","url":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news","name":"La propaganda russa nei Balcani: informazione, disinformazione e fake news - The Conservative","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it#website"},"datePublished":"2024-02-09T16:06:53+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/905868b8f19b79fafdfa49752977b2c2"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-propaganda-russa-nei-balcani-informazione-disinformazione-e-fake-news#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.theconservative.online\/it"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La propaganda russa nei Balcani: informazione, disinformazione e fake news"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it#website","url":"https:\/\/www.theconservative.online\/it","name":"The Conservative","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.theconservative.online\/it?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/905868b8f19b79fafdfa49752977b2c2","name":"Juri Morico","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b399878f0f5b47dea9003fc821867be1fc5eeee063f1d2556922308ddeabd252?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/b399878f0f5b47dea9003fc821867be1fc5eeee063f1d2556922308ddeabd252?s=96&d=mm&r=g","caption":"Juri Morico"},"url":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/author\/opes-euaff-2-2-2"}]}},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19371","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/16"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19371"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19371\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19371"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19371"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19371"},{"taxonomy":"editorial-positions","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/editorial-positions?post=19371"},{"taxonomy":"regions","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/regions?post=19371"},{"taxonomy":"types","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types?post=19371"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}