{"id":20104,"date":"2024-02-21T19:29:24","date_gmt":"2024-02-21T19:29:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.theconservative.online\/la-rilatinizzazione-della-romania"},"modified":"2024-02-21T19:29:24","modified_gmt":"2024-02-21T19:29:24","slug":"la-rilatinizzazione-della-romania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania","title":{"rendered":"La rilatinizzazione della Romania"},"content":{"rendered":"<p>Se si chiedesse agli europei occidentali e orientali per strada quale sia l&#8217;essenza linguistica della lingua rumena, molti scommetterebbero su &#8220;slavo&#8221;. Dopotutto, \u00e8 circondata da Stati slavi confinanti, ha fatto parte del blocco orientale comunista, composto per lo pi\u00f9 da persone di lingua slava, ed \u00e8 stata all&#8217;interno della sfera d&#8217;influenza della Russia per periodi storici significativi. Anche tra coloro che presumono correttamente le radici latine della Romania, spesso non si capisce bene come sia nata. Mi sono proposto di esplorare dove le radici latine di questo Paese sono apparse per la prima volta, dove sono scomparse e, naturalmente, come sono tornate in vita.<\/p>\n<p>La Romania, situata nell&#8217;Europa orientale, vanta un ricco arazzo storico intessuto di fili di influenza romana. Nonostante secoli di dominio straniero e di assimilazione linguistico-culturale, la Romania ha intrapreso un profondo percorso di ri-latinizzazione, recuperando il proprio patrimonio latino e riaffermando la propria identit\u00e0 di nazione di lingua latina. Questo saggio approfondisce il multiforme processo di ri-latinizzazione in Romania, rintracciandone gli antecedenti storici, esplorandone le manifestazioni culturali e analizzandone il significato contemporaneo.<\/p><div class='related_content'><span>RELATED<\/span><ul><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-politica-migratoria-svedese-e-il-pendolo-politico'>La politica migratoria svedese e il pendolo politico<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/quale-intellettuale-pubblico-definira-il-nostro-tempo'>Quale intellettuale pubblico definir\u00e0 il nostro tempo?<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-bulgaria-entra-nelleuro-la-romania-ancora-in-attesa'>La Bulgaria entra nell&#8217;Euro, la Romania ancora in attesa<\/li><\/a><\/ul><\/div>\n<h3>Latinizzazione e de-latinizzazione<\/h3>\n<p>Le radici del processo di latinizzazione iniziale della Romania risalgono all&#8217;antichit\u00e0, quando l&#8217;Impero romano estese il suo dominio nella regione nota come Dacia. La conquista romana della Dacia nel 106 d.C. introdusse il latino come lingua ufficiale (in un tentativo di assimilazione culturale totale) e lasci\u00f2 un segno indelebile nella mentalit\u00e0, nella lingua e nel governo della regione. Il latino, lingua franca dell&#8217;Impero romano, si radic\u00f2 profondamente nel tessuto della societ\u00e0 dacica, influenzando tutto, dal commercio all&#8217;amministrazione e alla religione.<\/p>\n<p>Tuttavia, il ritiro romano dalla Dacia nel III secolo d.C. diede inizio a un periodo di sconvolgimenti, caratterizzato da successive ondate migratorie e di conquista da parte di vari popoli, tra cui Goti, Unni e Slavi. Nonostante questi sconvolgimenti, il latino rimase alla base del vernacolo locale (anche se mescolato o alterato dal vocabolario degli occupanti), evolvendosi gradualmente in quella che sarebbe diventata la lingua romena.<\/p>\n<h3>Rinascita culturale e ri-latinizzazione<\/h3>\n<p>La rinascita culturale del XIX secolo, insieme alla lotta per l&#8217;indipendenza della Romania, ha avuto un ruolo fondamentale nel catalizzare il processo di ri-latinizzazione del Paese. Ispirati dal Movimento Romantico che attraversava l&#8217;Europa, gli intellettuali rumeni cercarono di recuperare l&#8217;eredit\u00e0 latina come mezzo per affermare l&#8217;identit\u00e0 nazionale e l&#8217;autonomia culturale. Al centro di questa rinascita c&#8217;era la promozione della lingua romena come veicolo per la letteratura, l&#8217;istruzione e l&#8217;amministrazione.<\/p>\n<p>Il carburante per la rinascita culturale era un crescente senso di coscienza nazionale e il desiderio di liberarsi da secoli di dominazione straniera. Dopo secoli di dominio ottomano e di influenza culturale, gli intellettuali rumeni cercarono di riaccendere l&#8217;orgoglio per il loro patrimonio latino e di ravvivare l&#8217;interesse per la loro lingua e cultura. Questo revival faceva parte di un pi\u00f9 ampio sentimento nazionalista che stava attraversando l&#8217;Europa e che celebrava l&#8217;identit\u00e0 nazionale e la distinzione culturale.<\/p>\n<p>Figure di spicco sono emerse come leader della rinascita culturale in Romania, guidando gli sforzi per promuovere la lingua e la cultura romena. Tra queste figure vi erano Ion Heliade R\u0103dulescu e Vasile Alecsandri, che hanno avuto un ruolo fondamentale nel plasmare la letteratura, la lingua e l&#8217;istruzione rumene.<\/p>\n<p>Ion Heliade R\u0103dulescu, polimatico e figura di spicco dell&#8217;Illuminismo rumeno, si schier\u00f2 a favore del purismo linguistico e della promozione della lingua rumena. Nel 1821 fond\u00f2 la Societ\u00e0 letteraria romena, che mirava a promuovere la letteratura e la lingua romena attraverso la pubblicazione di libri e riviste. Gli sforzi di R\u0103dulescu hanno gettato le basi per la standardizzazione della lingua romena e per il suo utilizzo nella letteratura e nell&#8217;istruzione.<\/p>\n<p>Vasile Alecsandri, poeta, drammaturgo e diplomatico, ha contribuito alla rinascita culturale attraverso le sue opere letterarie e i suoi sforzi diplomatici. La poesia di Alecsandri celebrava il folklore e le tradizioni rumene, contribuendo a rendere popolare la cultura rumena tra le masse. Come diplomatico, ha rappresentato gli interessi della Romania all&#8217;estero e ha promosso scambi culturali con altre nazioni europee, contribuendo all&#8217;integrazione della cultura rumena nel pi\u00f9 ampio contesto europeo.<\/p>\n<p>Al centro della rinascita culturale c&#8217;era il movimento di riforma linguistica, che mirava a standardizzare la lingua rumena e a purificarla dalle influenze straniere. Gli intellettuali romeni cercarono di ripulire la lingua dagli elementi slavi e da altri elementi non latini, attingendo alle fonti classiche latine per arricchire il lessico romeno. Si cerc\u00f2 di adottare un&#8217;ortografia e un vocabolario basati sul latino, con l&#8217;obiettivo di creare una lingua scritta unificata e standardizzata. Uno dei risultati pi\u00f9 significativi del movimento di riforma linguistica fu l&#8217;adozione dell&#8217;accordo ortografico romeno del 1904. Questo accordo ha standardizzato le regole ortografiche e grammaticali, allineando ulteriormente il romeno alle sue radici latine. Ha inoltre stabilito le linee guida per l&#8217;uso del romeno nella letteratura, nell&#8217;istruzione e nell&#8217;amministrazione, garantendone l&#8217;accettazione e l&#8217;uso diffuso.<\/p>\n<p>La rinascita culturale e la riforma linguistica della Romania nel XIX secolo hanno avuto un profondo impatto sulla societ\u00e0 e sull&#8217;identit\u00e0 romena. Ha contribuito a promuovere un senso di unit\u00e0 e orgoglio nazionale, in quanto i romeni hanno riscoperto e celebrato la loro lingua, storia e cultura. La standardizzazione della lingua rumena ha facilitato la comunicazione e lo scambio culturale tra le diverse regioni della Romania, contribuendo al processo di costruzione della nazione. Inoltre, la rinascita culturale ha posto le basi per lo sviluppo della letteratura e delle arti rumene, in quanto scrittori e artisti si sono ispirati al folklore e alle tradizioni rumene. La letteratura rumena fior\u00ec in questo periodo, con poeti, drammaturghi e romanzieri che produssero opere che catturavano l&#8217;essenza dello spirito rumeno.<\/p>\n<h3>La conservazione del patrimonio latino attraverso il regime comunista<\/h3>\n<p>Nel tumultuoso panorama della Romania del XX secolo, segnato da sconvolgimenti politici e cambiamenti ideologici, il regime comunista di Nicolae Ceau\u0219escu ha mostrato un atteggiamento complesso e spesso contraddittorio nei confronti del patrimonio latino della Romania. Se da un lato il regime ha cercato di sfruttare gli aspetti del passato latino della Romania per sostenere la propria narrazione nazionalista, dall&#8217;altro ha manipolato le narrazioni storiche e i simboli culturali per servire la propria agenda politica. Riconoscendo il significato duraturo delle radici latine della Romania nella formazione dell&#8217;identit\u00e0 nazionale, il regime incorpor\u00f2 elementi della storia e della cultura romana nei suoi sforzi di propaganda. Sottolineando la continuit\u00e0 della Romania con il suo antico passato, il regime si dipingeva come il custode di una civilt\u00e0 orgogliosa e antica.<\/p>\n<p>Un&#8217;area in cui il regime comunista ha cercato di affermare il controllo sul patrimonio latino della Romania \u00e8 stata quella della lingua e dell&#8217;istruzione. Sotto il governo di Ceau\u0219escu, ci fu uno sforzo concertato per promuovere la lingua rumena come simbolo di unit\u00e0 e orgoglio nazionale. Tuttavia, la promozione della lingua e della cultura rumena \u00e8 stata spesso accompagnata da tentativi di sopprimere altre identit\u00e0 linguistiche e culturali all&#8217;interno della Romania, in particolare quelle associate alle minoranze etniche.<\/p>\n<h3>La situazione contemporanea<\/h3>\n<p>Oggi, il processo di mantenimento dell&#8217;identit\u00e0 latina della Romania continua ad evolversi in risposta alle dinamiche interne ed esterne. L&#8217;adesione del Paese all&#8217;Unione Europea nel 2007 ha ulteriormente rafforzato i legami con l&#8217;Occidente latino, offrendo opportunit\u00e0 di scambio e collaborazione culturale. Inoltre, Internet e i media digitali hanno facilitato la diffusione di una lingua e di un&#8217;ortografia rumene standardizzate, consentendo una maggiore unit\u00e0 e coerenza linguistica tra le diverse regioni.<\/p>\n<p>Tuttavia, la globalizzazione e la migrazione di massa hanno introdotto nuove sfide all&#8217;identit\u00e0 linguistica e culturale della Romania. L&#8217;afflusso di parole di prestito dall&#8217;inglese (usate soprattutto nello slang dei teenager) e da altre lingue non latine rappresenta una minaccia costante per la purezza del romeno e sottolinea la continua lotta per bilanciare la tradizione con la modernit\u00e0. Tuttavia, il percorso di ri-latinizzazione della Romania testimonia il potere duraturo della lingua e della cultura nel plasmare l&#8217;identit\u00e0 nazionale e la memoria collettiva.<\/p>\n<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se si chiedesse agli europei occidentali e orientali per strada quale sia l&#8217;essenza linguistica della lingua rumena, molti scommetterebbero su &#8220;slavo&#8221;. Dopotutto, \u00e8 circondata da Stati slavi confinanti, ha fatto parte del blocco orientale comunista, composto per lo pi\u00f9 da persone di lingua slava, ed \u00e8 stata all&#8217;interno della sfera d&#8217;influenza della Russia per periodi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":20046,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[854,1163,244],"editorial-positions":[42],"regions":[331],"types":[451],"class_list":["post-20104","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-saggi","tag-history","tag-latin","tag-romania","editorial-positions-focus","regions-eastern-europe-it","types-opinion-it"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La rilatinizzazione della Romania - The Conservative<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La rilatinizzazione della Romania - The Conservative\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Se si chiedesse agli europei occidentali e orientali per strada quale sia l&#8217;essenza linguistica della lingua rumena, molti scommetterebbero su &#8220;slavo&#8221;. Dopotutto, \u00e8 circondata da Stati slavi confinanti, ha fatto parte del blocco orientale comunista, composto per lo pi\u00f9 da persone di lingua slava, ed \u00e8 stata all&#8217;interno della sfera d&#8217;influenza della Russia per periodi [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"The Conservative\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-02-21T19:29:24+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/bigstock-Latin-Ancient-Language-And-Cla-358379699.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"900\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Vlad Andrei\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Vlad Andrei\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania\"},\"author\":{\"name\":\"Vlad Andrei\",\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/3af95f0cf1527813c4d228ee64718ffb\"},\"headline\":\"La rilatinizzazione della Romania\",\"datePublished\":\"2024-02-21T19:29:24+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania\"},\"wordCount\":1336,\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/bigstock-Latin-Ancient-Language-And-Cla-358379699.jpg\",\"keywords\":[\"History\",\"Latin\",\"Romania\"],\"articleSection\":[\"Saggi\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania\",\"url\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania\",\"name\":\"La rilatinizzazione della Romania - The Conservative\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/bigstock-Latin-Ancient-Language-And-Cla-358379699.jpg\",\"datePublished\":\"2024-02-21T19:29:24+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/3af95f0cf1527813c4d228ee64718ffb\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/bigstock-Latin-Ancient-Language-And-Cla-358379699.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/bigstock-Latin-Ancient-Language-And-Cla-358379699.jpg\",\"width\":1600,\"height\":900},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La rilatinizzazione della Romania\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it#website\",\"url\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\",\"name\":\"The Conservative\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/3af95f0cf1527813c4d228ee64718ffb\",\"name\":\"Vlad Andrei\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/660f6ab01ea5e76546067945c5fb59055aa584c90233ec5d5024bf185388d84e?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/660f6ab01ea5e76546067945c5fb59055aa584c90233ec5d5024bf185388d84e?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Vlad Andrei\"},\"url\":\"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/author\/noctua-euspec\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La rilatinizzazione della Romania - The Conservative","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La rilatinizzazione della Romania - The Conservative","og_description":"Se si chiedesse agli europei occidentali e orientali per strada quale sia l&#8217;essenza linguistica della lingua rumena, molti scommetterebbero su &#8220;slavo&#8221;. Dopotutto, \u00e8 circondata da Stati slavi confinanti, ha fatto parte del blocco orientale comunista, composto per lo pi\u00f9 da persone di lingua slava, ed \u00e8 stata all&#8217;interno della sfera d&#8217;influenza della Russia per periodi [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania","og_site_name":"The Conservative","article_published_time":"2024-02-21T19:29:24+00:00","og_image":[{"width":1600,"height":900,"url":"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/bigstock-Latin-Ancient-Language-And-Cla-358379699.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Vlad Andrei","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Vlad Andrei","Tempo di lettura stimato":"6 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania"},"author":{"name":"Vlad Andrei","@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/3af95f0cf1527813c4d228ee64718ffb"},"headline":"La rilatinizzazione della Romania","datePublished":"2024-02-21T19:29:24+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania"},"wordCount":1336,"image":{"@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/bigstock-Latin-Ancient-Language-And-Cla-358379699.jpg","keywords":["History","Latin","Romania"],"articleSection":["Saggi"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania","url":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania","name":"La rilatinizzazione della Romania - The Conservative","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/bigstock-Latin-Ancient-Language-And-Cla-358379699.jpg","datePublished":"2024-02-21T19:29:24+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/3af95f0cf1527813c4d228ee64718ffb"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania#primaryimage","url":"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/bigstock-Latin-Ancient-Language-And-Cla-358379699.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/bigstock-Latin-Ancient-Language-And-Cla-358379699.jpg","width":1600,"height":900},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-rilatinizzazione-della-romania#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.theconservative.online\/it"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La rilatinizzazione della Romania"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it#website","url":"https:\/\/www.theconservative.online\/it","name":"The Conservative","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.theconservative.online\/it?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/3af95f0cf1527813c4d228ee64718ffb","name":"Vlad Andrei","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.theconservative.online\/it#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/660f6ab01ea5e76546067945c5fb59055aa584c90233ec5d5024bf185388d84e?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/660f6ab01ea5e76546067945c5fb59055aa584c90233ec5d5024bf185388d84e?s=96&d=mm&r=g","caption":"Vlad Andrei"},"url":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/author\/noctua-euspec"}]}},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20104","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20104"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20104\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20046"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20104"},{"taxonomy":"editorial-positions","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/editorial-positions?post=20104"},{"taxonomy":"regions","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/regions?post=20104"},{"taxonomy":"types","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types?post=20104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}