{"id":20118,"date":"2024-02-21T19:28:13","date_gmt":"2024-02-21T19:28:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.theconservative.online\/romania-ultimo-posto-in-europa-nella-riscossione-delliva"},"modified":"2024-02-21T19:28:13","modified_gmt":"2024-02-21T19:28:13","slug":"romania-ultimo-posto-in-europa-nella-riscossione-delliva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/romania-ultimo-posto-in-europa-nella-riscossione-delliva","title":{"rendered":"Romania, ultimo posto in Europa nella riscossione dell&#8217;IVA"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2023, la Romania \u00e8 rimasta all&#8217;ultimo posto in Europa in termini di riscossione dell&#8217;IVA, posizione che ha mantenuto quasi costantemente negli ultimi dieci anni, nonostante le numerose misure legislative antifrode attuate dalle autorit\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Inoltre, nonostante la tendenza generale europea degli ultimi anni, la Romania \u00e8 riuscita nella &#8220;performance&#8221; di aumentare il suo GAP IVA, mentre anche i Paesi che la circondano e con i quali, fino a ieri, era nello stesso gruppo &#8211; Bulgaria, Ungheria e Polonia &#8211; hanno fatto passi significativi nella riduzione di questo indicatore. Per coloro che non hanno familiarit\u00e0 con il termine GAP, il GAP dell&#8217;IVA \u00e8 definito come il mancato incasso dell&#8217;imposta sul valore aggiunto. In altre parole, \u00e8 la differenza tra l&#8217;importo dell&#8217;IVA che gli operatori economici dovrebbero versare al bilancio e l&#8217;importo effettivamente riscosso dallo Stato.<\/p>\n<p>In questo contesto, non sorprende che la Romania sia diventata un caso di studio per la Commissione europea alla fine dello scorso anno. Ma il governo di Bucarest spera che con l&#8217;attuazione della nuova misura di lotta all&#8217;evasione fiscale, che prevede l&#8217;introduzione del sistema di fatturazione elettronica, le cose possano cambiare. Sebbene il sistema sia entrato in funzione dal 1\u00b0 gennaio di quest&#8217;anno, sorprendendo anche i pi\u00f9 scettici, resta da vedere quanto funzioner\u00e0 dopo il 1\u00b0 luglio, quando scadr\u00e0 il periodo di grazia di sei mesi concesso alle aziende per passare al nuovo sistema.  <span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p><div class='related_content'><span>RELATED<\/span><ul><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/non-solo-elezioni-europee-de-croo-cade-in-belgio'>Non solo elezioni europee: De Croo cade in Belgio<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/il-premier-italiano-e-al-quarto-posto-tra-le-donne-piu-influenti-al-mondo'>Il premier italiano \u00e8 al quarto posto tra le donne pi\u00f9 influenti al mondo<\/li><\/a><\/ul><\/div>\n<p>Secondo gli ultimi dati sulla riscossione dell&#8217;IVA analizzati dalla Commissione Europea, tra il 2019 e il 2021, il GAP dell&#8217;IVA della Romania \u00e8 aumentato del 4% rispetto al minimo del 32,7% del 2018. Allo stesso tempo, a livello europeo, il tasso di raccolta \u00e8 aumentato di circa il 2%. Secondo la Commissione europea, il divario complessivo dell&#8217;IVA nell&#8217;UE \u00e8 diminuito di circa 38 miliardi di euro, passando da 99 miliardi di euro nel 2020 a 61 miliardi di euro, con un miglioramento &#8220;senza precedenti&#8221; rispetto agli anni precedenti. Secondo il rapporto, la maggior parte dei Paesi ha compiuto progressi nella riscossione dell&#8217;IVA, grazie a &#8220;risposte politiche specifiche, in particolare quelle relative alla digitalizzazione dei sistemi fiscali, alla segnalazione delle transazioni in tempo reale e alla fatturazione elettronica&#8221;.<\/p>\n<p>Il deficit GAP della Romania nella riscossione dell&#8217;IVA \u00e8 circa 30 volte superiore a quello registrato in Finlandia (1,3%), Estonia (1,8%) e Svezia (2%) &#8211; Paesi ai primi posti in Europa &#8211; e oltre il 10% in pi\u00f9 rispetto a quello registrato dall&#8217;ultimo Paese in classifica, Malta (24,1%). Deficit significativi sono stati registrati anche in Grecia (17%) e in Lituania (14,5%). Un&#8217;analisi dell&#8217;evoluzione del GAP IVA della Romania rispetto a quello dei paesi ex comunisti circostanti &#8211; Bulgaria, Ungheria e Polonia &#8211; rivela conclusioni ancora pi\u00f9 tristi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-18052\" src=\"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/money-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1706\"><\/p>\n<p>I tre Paesi sono riusciti a ridurre drasticamente questo indicatore dal 2018, raggiungendo rispettivamente il 4,9%, il 4,4% e il 3,3% nel 2021. Questo nonostante il fatto che tutti e tre i Paesi abbiano una componente significativa di autoconsumo (consumo nelle piccole famiglie di prodotti propri, sui quali non viene applicata l&#8217;IVA, che non vengono fatturati), cos\u00ec come la Romania.<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Inoltre, l&#8217;Ungheria ha l&#8217;aliquota IVA standard pi\u00f9 alta dell&#8217;UE, pari al 27% (in Romania \u00e8 del 19%). In tutti questi Paesi un ruolo importante \u00e8 stato svolto dalla digitalizzazione dei sistemi fiscali e le misure sono state introdotte gradualmente nel corso di alcuni anni per consentire all&#8217;ambiente di adattarsi al sistema.<\/p>\n<p>Bulgaria, Ungheria e Polonia hanno applicato pi\u00f9 o meno le stesse misure, che anche le autorit\u00e0 rumene hanno attuato. L&#8217;unica misura che la Romania non ha sperimentato \u00e8 la registrazione dettagliata e la dichiarazione in tempo reale delle transazioni IVA, come \u00e8 stato fatto in Ungheria. In questo contesto di incapacit\u00e0 della Romania di affrontare l&#8217;evasione fiscale e di non superare il test di riscossione dell&#8217;IVA, lo scorso anno la Commissione europea le ha dedicato un capitolo intitolato &#8220;Romania &#8211; caso di studio sul persistente elevato deficit di riscossione dell&#8217;IVA&#8221;.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8220;A differenza di altri Paesi dell&#8217;UE, negli ultimi anni la Romania ha registrato un persistente ed elevato deficit nella riscossione dell&#8217;IVA. Dal 2000, il primo anno in cui \u00e8 stato studiato il deficit di riscossione dell&#8217;IVA, si \u00e8 mantenuto al di sopra della soglia del 30%. Inoltre, il deficit di adempimento dell&#8217;IVA \u00e8 stato significativamente pi\u00f9 alto rispetto a qualsiasi altro Stato membro nell&#8217;intero periodo dal 2000 al 2021. Tra il 2013 e il 2021, si \u00e8 attestato tra il 33,2% e il 39,7%&#8221;, si legge nel documento della Commissione europea.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Gli esperti della Commissione rilevano inoltre che la significativa riduzione dell&#8217;aliquota IVA del 4% nel 2016 e di un ulteriore punto percentuale nel 2017, su una serie di beni, &#8220;non ha avuto un impatto apprezzabile sull&#8217;evoluzione del gap di conformit\u00e0 all&#8217;IVA&#8221;. &#8220;L&#8217;IVA \u00e8 un&#8217;imposta sui consumi e il GAP IVA \u00e8 il divario tra l&#8217;importo che lo Stato dovrebbe riscuotere da questa imposta e quello che viene effettivamente riscosso. Secondo gli analisti economici, l&#8217;aumento di questo indicatore in Romania \u00e8 tanto pi\u00f9 allarmante in quanto il consumo \u00e8 aumentato negli ultimi due anni. D&#8217;altro canto, \u00e8 un serio segnale d&#8217;allarme che qualcosa non funziona, anche se negli ultimi anni la Romania ha attuato le misure richieste dalla Commissione europea, che hanno funzionato in altri Paesi europei. In Romania, n\u00e9 la regolamentazione di misure come AMEF, RO e-Invoice, RO e-Transport e SAFT, n\u00e9 l&#8217;inasprimento delle sanzioni per l&#8217;evasione fiscale hanno prodotto i risultati attesi. Anche il fatto che la Romania abbia basse aliquote IVA su alcuni prodotti &#8211; 5% e 9% &#8211; non \u00e8 un fattore predominante nel mantenere questo indicatore al livello elevato del 36%-37%, dicono gli analisti economici. La conclusione pi\u00f9 ovvia \u00e8 che si tratta di una frode, ovvero che alcune aziende hanno trovato &#8220;scappatoie&#8221; per aggirare queste norme e hanno frodato il bilancio dello Stato con la possibile complicit\u00e0 degli organi di controllo fiscale. Ci\u00f2 \u00e8 stato recentemente confermato dal Ministro delle Finanze, Marcel Bolo\u0219.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8220;Il divario dell&#8217;IVA dimostra che siamo il Paese con la pi\u00f9 alta evasione fiscale e la maggiore indisciplina finanziaria nella gestione di questa imposta vitale per il nostro Paese&#8221;, ha spiegato il Ministro Bolo\u0219 spiegando perch\u00e9 \u00e8 stato necessario introdurre il sistema di fatturazione elettronica.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8220;Quali vantaggi abbiamo da questo modulo? Semplice! Uno: riduciamo il gap dell&#8217;Iva, il pi\u00f9 grande risultato per il nostro Paese, se si raggiunge questo obiettivo. Il modulo di fatturazione elettronica e il modulo fiscale antifrode diranno dove vanno le squadre di controllo fiscale e io avverto con forza che lavoreranno con il segreto fiscale le cui sanzioni, in termini di fuga di notizie e di utilizzo dei dati, saranno estremamente drastiche&#8221;, ha aggiunto il ministro delle Finanze.<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Quasi 2 miliardi di euro di deficit nella riscossione dell&#8217;IVA in Romania<\/strong><\/h3>\n<p>Secondo il Ministro delle Finanze, l&#8217;anno scorso il deficit nella riscossione dell&#8217;IVA \u00e8 stato di oltre 9 miliardi di lei, che il governo intende ridurre di circa la met\u00e0 quest&#8217;anno.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8220;L&#8217;IVA per il 2023 si \u00e8 conclusa con un incasso di 104 miliardi di lei. Nel 2024 abbiamo fissato un obiettivo di 115 miliardi di lei, e dalla lotta all&#8217;evasione fiscale, con l&#8217;aiuto del modulo di fatturazione elettronica e del modulo di lotta all&#8217;evasione fiscale, altri 5 miliardi di lei, quindi un compito pesante per noi, 120 miliardi di lei&#8221;, ha sottolineato Marcel Bolo\u0219.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il sistema di fatturazione elettronica \u00e8 entrato in vigore il 1\u00b0 gennaio, data a partire dalla quale \u00e8 obbligatorio per tutte le forniture di beni e servizi. Il sistema richiede a tutte le aziende di segnalare le fatture emesse attraverso il sistema entro 5 giorni dalla loro emissione. Entro il 1\u00b0 luglio 2024, tuttavia, le fatture emesse e ricevute in formato cartaceo, pdf\/mail, come attualmente, funzioneranno in parallelo, ma la loro segnalazione nel sistema RO e-Invoice \u00e8 obbligatoria indipendentemente dalla forma della fattura. A partire dal 1\u00b0 luglio 2024, le fatture saranno inviate solo tramite fattura elettronica e solo le fatture inviate e convalidate nel sistema saranno considerate come fatture originali.<\/p>\n<p>Il sistema, implementato attraverso il Ministero delle Finanze, \u00e8 operativo dal 2022, ma la trasmissione delle fatture attraverso di esso era obbligatoria solo per le aziende private nei loro rapporti con gli enti statali, per quelle relative a beni a rischio fiscale e per le agenzie di viaggio che emettono fatture basate su buoni vacanza.<\/p>\n<p>Nel gennaio 2022 la Romania ha chiesto alla Commissione europea (CE) una deroga alla legislazione UE sull&#8217;IVA per estendere il regime a tutte le transazioni commerciali. Il motivo era che l&#8217;ANAF aveva ancora bisogno di tempo per preparare i suoi sistemi informatici a sopportare un improvviso aumento del numero di contribuenti che accedevano ai suoi server. Finora, nonostante siano stati segnalati alcuni errori nel sistema, solo nella prima settimana di gennaio sono state prese 2,7 milioni di fatture per un valore totale di 16 miliardi di lei, secondo un annuncio del ministro Bolo\u0219, che stima che presto si arriver\u00e0 a un milione di fatture al giorno.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8220;Brutte notizie per chi pensava che il sistema non funzionasse&#8221;, ha concluso.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Nello stesso contesto, Bolo\u0219 ha avvertito che dopo il 1\u00b0 luglio la mancata registrazione nel sistema di fatturazione elettronica \u00e8 un reato e le aziende rischiano pesanti multe. Tuttavia, dopo qualche giorno, \u00e8 tornato dicendo che &#8220;il sistema \u00e8 stato migliorato&#8221;, il problema principale &#8211; che il sistema permetteva di inserire fatture doppie &#8211; \u00e8 stato risolto. La dichiarazione \u00e8 arrivata dopo l&#8217;insistenza della comunit\u00e0 imprenditoriale privata sul malfunzionamento del sistema fin dai primi giorni. Molti imprenditori si sono inoltre lamentati della burocrazia necessaria per l&#8217;adesione al sistema e le grandi aziende, tra cui una societ\u00e0 di telefonia mobile, hanno annunciato di non poter implementare il sistema a partire dal 1\u00b0 gennaio.<\/p>\n<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2023, la Romania \u00e8 rimasta all&#8217;ultimo posto in Europa in termini di riscossione dell&#8217;IVA, posizione che ha mantenuto quasi costantemente negli ultimi dieci anni, nonostante le numerose misure legislative antifrode attuate dalle autorit\u00e0. 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