{"id":22852,"date":"2024-03-18T15:19:44","date_gmt":"2024-03-18T15:19:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.theconservative.online\/haiti-nelle-mani-dei-criminali"},"modified":"2024-03-18T15:19:44","modified_gmt":"2024-03-18T15:19:44","slug":"haiti-nelle-mani-dei-criminali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/haiti-nelle-mani-dei-criminali","title":{"rendered":"Haiti nelle mani dei criminali"},"content":{"rendered":"<h3>La crisi dello Stato caraibico e le implicazioni geopolitiche. Cosa sta succedendo ad Haiti?<\/h3>\n<p>Se, come visto negli articoli precedenti, il Sud America rappresenta uno degli scenari geopolitici pi\u00f9 caldi a causa delle frequenti instabilit\u00e0 politiche e degli estremismi progressisti che si propongono alla guida dei Paesi, il Nord America sembra tendenzialmente pi\u00f9 tranquillo, anche nello scenario caraibico.<\/p>\n<p>Attualmente ad Haiti \u00e8 in corso una crisi politica e istituzionale significativa che non ha ricevuto molta attenzione da parte dei media. Tuttavia, sta causando preoccupazioni a livello internazionale. Haiti \u00e8 un Paese francofono situato sulla costa occidentale dell&#8217;isola di Hispaniola, che condivide quasi equamente con la Repubblica Dominicana.<\/p><div class='related_content'><span>RELATED<\/span><ul><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/ue-mercosur-un-caso-conservatore-per-il-commercio-e-il-realismo-strategico'>UE-Mercosur: Un caso conservatore per il commercio e il realismo strategico<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/il-documento-strategico-di-trump-sfida-leuropa'>Il documento strategico di Trump sfida l&#8217;Europa<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/i-rumeni-temono-che-lamerica-di-trump-li-abbandoni-si-sbagliano'>I rumeni temono che l&#8217;America di Trump li abbandoni. Si sbagliano<\/li><\/a><\/ul><\/div>\n<p>L&#8217;isola, e in particolare la Repubblica di Haiti, \u00e8 stata una delle aree pi\u00f9 difficili del mondo. Nell&#8217;arco di due decenni, Haiti ha affrontato due uragani devastanti, il secondo terremoto pi\u00f9 distruttivo della storia dell&#8217;umanit\u00e0 nel 2010 e un altro terremoto di magnitudo superiore a 7 sulla scala Richter. Questa situazione ha completamente paralizzato il Paese, provocando circa 235.000 morti a causa di eventi sismici o atmosferici.<\/p>\n<p>La situazione nel Paese sta rapidamente peggiorando. Attualmente, il 27% della popolazione sta vivendo una crisi alimentare, con oltre 2 milioni di persone che stanno affrontando una vera e propria emergenza e rischiano di morire di fame. L&#8217;inedia ha anche indebolito la loro resistenza sanitaria, portando a varie carestie ed epidemie come il colera. I periodi di relativa tranquillit\u00e0 sono stati possibili solo grazie alla massiccia presenza militare americana nel Paese. Tuttavia, la missione delle Nazioni Unite coordinata dal Brasile sta attualmente lottando per garantire una situazione migliore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22326\" aria-describedby=\"caption-attachment-22326\" style=\"width: 475px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22326\" src=\"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/shutterstock_1071347099.jpg\" alt=\"\" width=\"475\" height=\"316\"><figcaption id=\"caption-attachment-22326\" class=\"wp-caption-text\">Miramar, Florida\/USA &#8211; 15 aprile 2018: Il presidente haitiano Jovenel Mo\u00efse sul palco del Miramar Cultural Center.<\/figcaption><\/figure>\n<p>La situazione politica ad Haiti \u00e8 attualmente estremamente instabile. Il 7 luglio 2021, il Presidente della Repubblica Jovenel Mo\u00efse \u00e8 stato assassinato nella residenza presidenziale. Prima di morire, aveva nominato Ariel Henry come suo successore. Tuttavia, a causa dell&#8217;assassinio, Enrico non pot\u00e9 prestare immediatamente giuramento. In seguito, le autorit\u00e0 haitiane hanno iniziato a indagare su Henry, che si \u00e8 rifiutato di collaborare con le loro indagini. La situazione ad Haiti rimane tesa e incerta.<\/p>\n<p>Il commando che \u00e8 andato ad assassinare Mo\u00efse era composto da una trentina di persone di origine haitiana, principalmente di cittadinanza colombiana e statunitense, il che fa pensare a un&#8217;operazione combinata con i cartelli della droga, duramente combattuti dal Presidente durante il suo mandato.<\/p>\n<p>Nonostante sia formalmente indipendente, Henry proviene da alcuni partiti di centro-sinistra e ha pi\u00f9 volte chiesto un sostegno concreto al presidente americano Joe Biden. Non \u00e8 una novit\u00e0, visto che il Paese dipende in modo significativo dagli Stati Uniti. E proprio gli Stati Uniti hanno iniziato ad abbandonare il Paese, evacuando il proprio personale diplomatico e quello dell&#8217;Unione Europea e della Germania.<\/p>\n<p>Lo scorso 29 febbraio, infatti, si \u00e8 verificata un&#8217;evasione di massa che ha portato alla ricostituzione delle bande criminali che &#8211; nonostante fossero un tempo rivali &#8211; si sono unite per rovesciare il governo di Enrico e prendere il controllo della Repubblica.<\/p>\n<p>Henry ha inizialmente ceduto, dimettendosi dopo che le bande hanno occupato e controllato la capitale dello Stato, Port-au-Prince. Un&#8217;occupazione che era gi\u00e0 in atto dallo scorso anno, ma che ha visto un&#8217;intensificazione esponenziale nei primi giorni di marzo. La polizia non \u00e8 in grado di rispondere al fuoco, poich\u00e9 i 10.000 agenti disponibili sono insufficienti e molti dei 1.500 poliziotti che si sono recentemente dimessi si stanno addirittura unendo ai criminali.<\/p>\n<p>La figura che attualmente domina la scena nel campo dei &#8220;ribelli&#8221; \u00e8 Jimmy Ch\u00e9rizier detto &#8220;Barbecue&#8221;, che \u00e8 a capo del G9 (unione delle 9 principali bande presenti sul territorio) e che si \u00e8 gi\u00e0 fatto notare per aver causato una crisi energetica sequestrando 25.000 tonnellate di gasolio. Le proteste sono iniziate dopo che Henry aveva promesso di indire elezioni anticipate il 7 marzo, salvo poi annullarle; Henry si \u00e8 recentemente recato in Kenya per chiedere alle Nazioni Unite un contingente armato.<\/p>\n<p>La situazione sta diventando critica: Henry non \u00e8 un ospite gradito nella Repubblica Dominicana, per cui ora \u00e8 essenzialmente un &#8220;rifugiato&#8221; a Porto Rico, sul suolo statunitense. Un ruolo importante \u00e8 ora svolto da Mohamed Irfaan Ali che, nonostante il nome, \u00e8 presidente della Guyana e della Caricom, la Comunit\u00e0 dei Caraibi. Spetter\u00e0 inoltre a lui garantire una transizione pacifica e moderare le varie posizioni e soprattutto garantire l&#8217;appoggio degli Stati Uniti nella risoluzione della crisi, sfruttando anche il fatto che il suo partito \u00e8 di sinistra e potrebbe quindi contare sull&#8217;appoggio sia dei democratici americani che delle sinistre sudamericane, dirette estensioni dei BRICS. La &#8220;guerra fredda&#8221; colpisce anche Haiti.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti, secondo le ultime notizie, partecipano alla missione di sicurezza guidata dal Kenya con un contributo di 300 milioni di dollari, con le truppe africane gi\u00e0 in fase di pre-dispiegamento per sedare le rivolte guidate da &#8220;Barbecue&#8221;. La situazione richiede ovviamente un&#8217;attenzione particolare anche dal punto di vista geopolitico.<\/p>\n<p>Infatti, la Repubblica Dominicana, che gi\u00e0 in passato aveva accolto migliaia di migranti da Haiti, questa volta ha chiuso la frontiera e l&#8217;unica voce alternativa in aiuto di Haiti \u00e8 quella del Presidente di El Salvador Nayib Bukele, che ha ricordato la propria repressione delle bande nel Paese come esempio concreto della possibilit\u00e0 di contrastare efficacemente i ribelli criminali.<\/p>\n<p>I morti per mano dei banditi, tra il 2023 e il 2024, sono circa oltre 5.000, con 700 feriti e 3.000 sequestrati che rendono Haiti letteralmente invivibile, producendo una fuga di persone che, bloccate dai dominicani, hanno come unica opzione quella di rifugiarsi negli Stati Uniti, che per\u00f2 sono in piena campagna elettorale.<\/p>\n<p>Sullo sfondo appare una figura, richiesta da molti ma difficile da far approvare: sembra che uno dei pochi in grado di riportare l&#8217;ordine sia Jean-Bertrand Aristide. Aristide \u00e8 stato infatti Presidente di Haiti a pi\u00f9 riprese tra il 1991 e il 2004, estromesso da un paio di colpi di Stato e distanziato dal limite di due mandati consecutivi.<\/p>\n<p>Per molti, Aristide \u00e8 l&#8217;unico in grado di assicurare il benessere del Paese, in quanto viene identificato come una sorta di eroe nazionale, avendo rovesciato il precedente regime dei Duvalier (Fran\u00e7ois e Jean-Claude, padre e figlio) che durava ininterrottamente dal 1957 e che \u00e8 caduto nel 1986 anche sotto la spinta della predicazione di Aristide.<\/p>\n<p>Il personaggio, per\u00f2, \u00e8 piuttosto impopolare tra vari gruppi sociali, soprattutto tra la comunit\u00e0 cattolica di Haiti e tra i pi\u00f9 conservatori: se infatti attualmente c&#8217;\u00e8 solo la polizia a rispondere ai criminali \u00e8 perch\u00e9 Aristide, in reazione al colpo di stato militare che lo ha spodestato, ha deciso di sciogliere l&#8217;esercito al suo ritorno al potere. Inoltre, la Chiesa cattolica \u00e8 stata coinvolta negli scandali di WikiLeaks avendo pi\u00f9 volte osteggiato la figura di Aristide dopo aver cercato in qualche modo di consigliarla nei momenti pi\u00f9 turbolenti del suo governo.<\/p>\n<p>In ogni caso, resta il fatto che solo i suoi governi hanno avuto un minimo di stabilit\u00e0, o almeno non hanno avuto come unico esito quello di rivolte popolari e dimissioni anticipate, anzi spesso sono stati i gruppi di interesse a rimuoverlo.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 molto probabile che la questione haitiana diventi uno dei primi argomenti nell&#8217;agenda del futuro Presidente degli Stati Uniti: il ruolo americano nella gestione della crisi e le ripercussioni economiche e sociali, oltre che migratorie, sono infatti punti molto importanti per valutare l&#8217;operato di un Presidente.<\/p>\n<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi dello Stato caraibico e le implicazioni geopolitiche. Cosa sta succedendo ad Haiti? 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