{"id":23613,"date":"2024-03-31T07:56:44","date_gmt":"2024-03-31T07:56:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.theconservative.online\/rapporto-ce-la-romania-sullorlo-del-default"},"modified":"2024-03-31T07:57:38","modified_gmt":"2024-03-31T07:57:38","slug":"rapporto-ce-la-romania-sullorlo-del-default","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/rapporto-ce-la-romania-sullorlo-del-default","title":{"rendered":"Rapporto CE: La Romania sull&#8217;orlo del default"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;anno scorso la Romania ha mancato l&#8217;obiettivo del deficit di bilancio e c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 che ci\u00f2 si ripeta nel 2024. Allo stesso tempo, l&#8217;economia rumena \u00e8 rallentata e c&#8217;\u00e8 il rischio che non cresca in modo significativo nemmeno nel 2024-2025. Queste sono le conclusioni della Relazione intermedia della Commissione europea sulla situazione economica e finanziaria della Romania. Il rapporto recentemente pubblicato analizza le vulnerabilit\u00e0 macroeconomiche della Romania. Il documento critica il governo di Bucarest per una serie di misure adottate o per la mancanza di altre e insiste sulla necessit\u00e0 di attuare misure urgenti di politica fiscale, senza le quali il Paese potrebbe essere esposto a shock.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Il rapporto della Direzione generale per gli Affari economici e finanziari della Commissione europea mostra che il deficit di bilancio \u00e8 uno dei maggiori problemi della Romania, in quanto il suo aumento incider\u00e0 sul deficit delle partite correnti e sull&#8217;indebitamento esterno, rendendo il Paese vulnerabile agli investitori. Altre preoccupazioni espresse dalla Commissione riguardano le tensioni nel mercato del lavoro, il fatto che i salari crescono pi\u00f9 rapidamente della produttivit\u00e0, l&#8217;aumento discrezionale del salario minimo da parte del governo e le richieste di aumenti salariali nel settore del bilancio, che possono influire sulla competitivit\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p><div class='related_content'><span>RELATED<\/span><ul><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/laccordo-commerciale-che-ha-scatenato-lindignazione-degli-agricoltori-europei-viene-applicato-provvisoriamente'>L&#8217;accordo commerciale che ha scatenato l&#8217;indignazione degli agricoltori europei viene applicato provvisoriamente<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/un-mondo-online-piu-sicuro-o-piu-sorvegliato'>Un mondo online pi\u00f9 sicuro o pi\u00f9 sorvegliato?<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/le-crisi-moderne-si-risolvono-con-slogan-accattivanti'>Le crisi moderne si risolvono con slogan accattivanti<\/li><\/a><\/ul><\/div>\n<p>La Commissione europea prevede, tuttavia, che l&#8217;economia rumena potrebbe crescere fino al 3% nel 2024-2025, ma solo se i suoi partner commerciali &#8211; soprattutto Germania e Italia, da cui dipende &#8211; non si riducono e solo se assorbe i fondi europei in tempo. Il rapporto elogia anche la stabilit\u00e0 del tasso di cambio leu-euro negli ultimi due anni e del sistema bancario, nonostante la guerra e l&#8217;aumento dei prezzi dell&#8217;energia. Il rapporto rileva inoltre che la Romania non ha relazioni commerciali significative con Paesi non appartenenti all&#8217;UE e non \u00e8 colpita da crisi esterne.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>La Romania ha tassi di inflazione e deficit pubblici e delle partite correnti tra i pi\u00f9 alti dell&#8217;UE.<\/strong><\/h3>\n<p>Secondo gli esperti della Commissione europea, il consolidamento fiscale della Romania si \u00e8 arrestato nel 2023 e il governo di Bucarest non ha adottato misure sufficienti per affrontare l&#8217;elevato deficit di bilancio. Gli esperti europei avvertono che il deficit delle partite correnti della Romania rimane elevato a causa dell&#8217;alto debito estero e del deficit di bilancio. La difficile situazione in cui si trova il Paese &#8211; praticamente sull&#8217;orlo del default &#8211; \u00e8 dovuta principalmente a una spesa pubblica molto elevata, unita a entrate nel bilancio statale inferiori al previsto a causa del rallentamento dell&#8217;economia. Il mantenimento di un deficit di bilancio elevato aumenter\u00e0 l&#8217;indebitamento esterno, rendendo la Romania vulnerabile alle variazioni del sentimento degli investitori e agli shock esogeni, secondo gli esperti della Commissione.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>Secondo il rapporto, il deficit delle partite correnti della Romania \u00e8 sceso al 7% del PIL nel 2023 dal 9,3% del 2022, a fronte di un obiettivo del 4,4% del PIL fissato nel programma di convergenza 2023. Il calo \u00e8 dovuto alla diminuzione della domanda interna &#8211; il che significa che i rumeni sono diventati pi\u00f9 parsimoniosi, dalle aziende alle famiglie &#8211; e ai prezzi dell&#8217;energia. Anche il deficit commerciale si \u00e8 ridotto di quasi il 25%, grazie alla diminuzione delle importazioni e all&#8217;aumento delle esportazioni di beni e servizi.<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Secondo le previsioni della Commissione, il deficit delle partite correnti della Romania &#8211; coperto negli ultimi anni da ingenti fondi europei e investimenti esteri &#8211; dovrebbe stabilizzarsi intorno al 7% del PIL nei prossimi anni. Ma una serie di fattori potrebbe impedire che ci\u00f2 avvenga. In pratica, si prevede che le esportazioni continueranno a crescere, ma anche le importazioni dovrebbero aumentare grazie alla ripresa della domanda interna e alla ripresa dei consumi privati.<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Tuttavia, gli esperti europei avvertono che il deficit di bilancio &#8211; previsto al 5,3% del PIL nel 2024 e al 5,1% nel 2025 &#8211; rimarr\u00e0 elevato e impedir\u00e0 l&#8217;aggiustamento delle partite correnti. Inoltre, sostengono che una ripresa pi\u00f9 lenta dei consumi privati, una disinflazione pi\u00f9 lenta, l&#8217;incapacit\u00e0 di assorbire i fondi europei in tempo o anche un avanzamento inferiore alle previsioni delle economie dei pi\u00f9 importanti partner commerciali della Romania porterebbero, in ultima analisi, a mancare l&#8217;obiettivo di stabilizzare il deficit delle partite correnti a circa il 7% del PIL.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<blockquote><p>&#8220;L&#8217;economia rumena dipende fortemente dalle importazioni di beni e servizi tedeschi e italiani, mentre Germania e Italia sono destinazioni importanti per le esportazioni rumene. Per quanto riguarda la domanda esterna, la maggior parte del valore aggiunto totale dell&#8217;economia rumena \u00e8 generato per soddisfare la domanda interna in Germania e Francia, mentre la domanda interna in Romania \u00e8 per lo pi\u00f9 soddisfatta dal valore aggiunto generato in Germania e Italia. Poich\u00e9 l&#8217;esposizione diretta della Romania ai partner extra-UE \u00e8 bassa, le tensioni geopolitiche e commerciali non sembrano rappresentare un rischio per la sua economia&#8221;, si legge nel rapporto.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>Gli esperti europei sottolineano inoltre che qualsiasi aumento delle pensioni e dei salari del settore pubblico &#8211; come promesso dal governo di Bucarest &#8211; non far\u00e0 che peggiorare la situazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-18660 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/euro-money-finance-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1707\"><\/p>\n<p>D&#8217;altro canto, gli esperti della Commissione osservano che, sebbene le pressioni sulla domanda interna si siano attenuate, il mercato del lavoro rimane rigido. I salari reali stanno aumentando pi\u00f9 rapidamente della produttivit\u00e0, il che rallenter\u00e0 la disinflazione e potrebbe, nel tempo, erodere la competitivit\u00e0 dei costi. La Commissione chiede quindi alla Romania di monitorare attentamente questi aspetti. Mentre nel 2021 e 2022 la crescita del costo reale unitario del lavoro \u00e8 stata sostanzialmente in linea con l&#8217;UE, nel 2023 i salari nominali in Romania sono aumentati di circa il 15% e quelli reali di quasi il 5%, ben al di sopra della produttivit\u00e0 del lavoro. L&#8217;aumento del costo reale unitario del lavoro \u00e8 stato favorito anche dall&#8217;aumento del salario minimo, con gli esperti che hanno criticato il meccanismo &#8220;discrezionale&#8221; del governo per fissarlo. Nel 2023 \u00e8 stato aumentato del 32%. Inoltre, stanno lanciando l&#8217;allarme sugli aumenti salariali richiesti dai dipendenti del settore del bilancio. Nel tempo, questi potrebbero alimentare ulteriori aumenti dei costi unitari reali del lavoro e incidere sulla competitivit\u00e0 dei costi e sui conti con l&#8217;estero della Romania.<\/p>\n<p>Nel complesso, le vulnerabilit\u00e0 della Romania persistono e lasciano il Paese esposto agli shock, motivo per cui \u00e8 necessaria un&#8217;azione politica urgente, sottolineano gli esperti della Commissione, sostenendo che solo un sostanziale progresso nel consolidamento fiscale potrebbe ridurre queste vulnerabilit\u00e0. Secondo gli esperti europei, il modo pi\u00f9 efficace per affrontare queste vulnerabilit\u00e0 interne ed esterne sarebbe che le autorit\u00e0 di Bucarest perseguissero un percorso di consolidamento fiscale pluriennale credibile e sostenuto. Sottolineano che il pacchetto di consolidamento fiscale recentemente adottato &#8220;\u00e8 un passo nella giusta direzione, ma \u00e8 insufficiente&#8221;.<\/p>\n<p>Il pacchetto, del valore di circa l&#8217;1,2% del PIL, \u00e8 stato adottato lo scorso anno e dovr\u00e0 essere attuato a partire dal 2024. La proposta prevede tagli alla spesa pari allo 0,4% del PIL, riducendo il numero di buoni vacanza e di assegni alimentari per i dipendenti statali. Inoltre, attraverso una serie di aumenti delle imposte, il pacchetto dovrebbe aumentare le entrate del PIL dello 0,8%.<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Tra questi, l&#8217;aumento della tassazione sulle imprese (introduzione di un&#8217;imposta minima sul fatturato dell&#8217;1% per le societ\u00e0 non finanziarie con un fatturato superiore a 50 milioni di euro e di un&#8217;imposta sul fatturato per gli istituti di credito), la graduale eliminazione dei regimi fiscali preferenziali per i settori dell&#8217;edilizia e dell&#8217;agricoltura e l&#8217;eliminazione delle aliquote IVA ridotte per alcuni beni e servizi.<\/p>\n<blockquote><p><span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span>&#8220;L&#8217;attuazione di riforme fiscali ambiziose, come previsto dal Piano di ripresa e resilienza, contribuirebbe notevolmente ad affrontare le vulnerabilit\u00e0 fiscali. Il rapporto entrate pubbliche\/PIL della Romania \u00e8 uno dei pi\u00f9 bassi dell&#8217;UE e rimane al di sotto della media dei Paesi in una fase di sviluppo simile&#8221;, afferma l&#8217;istituto.<\/p><\/blockquote>\n<p>Una correzione del deficit pu\u00f2 essere ottenuta anche attraverso l&#8217;attuazione delle riforme intraprese nel PNRR, che mirano a modificare, tra le altre cose, il regime fiscale altamente vantaggioso per le microimprese e a realizzare una revisione completa del sistema fiscale rumeno. Il PNRR comprende anche una riforma dell&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;amministrazione fiscale, che mira ad affrontare l&#8217;urgente necessit\u00e0 di modernizzarla e digitalizzarla.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<blockquote><p>&#8220;\u00c8 necessario un approccio globale, che combini un&#8217;esecuzione del bilancio molto pi\u00f9 rigorosa rispetto agli ultimi anni e riforme volte a rafforzare le entrate fiscali razionalizzando il sistema tributario e migliorando l&#8217;amministrazione fiscale. Ulteriori misure, come la revisione della spesa e il miglioramento delle pratiche di pianificazione, bilancio e monitoraggio degli appalti e degli investimenti pubblici, possono aumentare l&#8217;efficienza della spesa pubblica in un contesto di risorse molto limitate. In questo contesto, si potrebbe prendere in considerazione la possibilit\u00e0 di aumentare il tasso di sostegno dell&#8217;UE agli investimenti infrastrutturali, in particolare nei trasporti e nella sanit\u00e0, e di limitare e indirizzare l&#8217;eccesso di appalti. L&#8217;attuazione di riforme volte a migliorare la qualit\u00e0 dell&#8217;istruzione, il funzionamento efficiente delle imprese statali, l&#8217;efficienza della pubblica amministrazione, il funzionamento del sistema giudiziario e il controllo della corruzione rafforzerebbero il contesto imprenditoriale, gli investimenti esteri e la crescita potenziale. Ove possibile, ulteriori misure potrebbero contribuire a ridurre le vulnerabilit\u00e0. Tutte queste misure si riflettono in larga misura nel PNR della Romania&#8221;, aggiunge il rapporto.<\/p><\/blockquote>\n<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;anno scorso la Romania ha mancato l&#8217;obiettivo del deficit di bilancio e c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 che ci\u00f2 si ripeta nel 2024. Allo stesso tempo, l&#8217;economia rumena \u00e8 rallentata e c&#8217;\u00e8 il rischio che non cresca in modo significativo nemmeno nel 2024-2025. 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