{"id":29871,"date":"2024-07-01T10:35:23","date_gmt":"2024-07-01T10:35:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.theconservative.online\/leuropa-ha-perso-il-senso-della-bellezza"},"modified":"2024-07-01T10:36:23","modified_gmt":"2024-07-01T10:36:23","slug":"leuropa-ha-perso-il-senso-della-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/leuropa-ha-perso-il-senso-della-bellezza","title":{"rendered":"L&#8217;Europa ha perso il senso della bellezza?"},"content":{"rendered":"<p>Con un titolo cos\u00ec provocatorio il Mathias Corvinus Collegium (MCC) ha organizzato un dibattito presso l&#8217;<a href=\"https:\/\/culture.hu\/en\/brussels\">Istituto Liszt di Bruxelles<\/a> il 27 giugno 2024. L&#8217;evento \u00e8 stato ospitato, in vista della Presidenza ungherese del Consiglio dell&#8217;Unione Europea, da S.E. Dr. Tam\u00e1s Iv\u00e1n Kov\u00e1cs, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario d&#8217;Ungheria in Belgio e Lussemburgo.<\/p>\n<p>Il Dr. Kov\u00e1cs ha ricordato che all&#8217;interno dell&#8217;Istituto Liszt si pu\u00f2 ancora ammirare una parte delle mura medievali di Bruxelles. Ha inoltre elogiato le opere in vetro ungheresi attualmente esposte nell&#8217;Istituto da artisti come Endre Ga\u00e1l, L\u00e1szl\u00f3 Luk\u00e1csi, Marta Ed\u00f6cs, Anita Darabos, P\u00e9ter Borkovics, Kyra L\u00e1szl\u00f3, Krist\u00f3f Bihari, Bal\u00e1zs Sipos, Eszter B\u0151sze e Amala Gy\u00f6ngyv\u00e9r Varga. Inoltre, ha annunciato la visita del Dr. Tam\u00e1s Sulyok, Presidente della Repubblica di Ungheria, il 1\u00b0 luglio. Un giorno dopo, al Parc du Cinquantenaire si terr\u00e0 la celebrazione della Giornata Ungherese, con una gara di cubo di Rubik, razze di cani ungheresi, musica e balli.<\/p>\n<p>L&#8217;ambasciatore Kov\u00e1cs ha ricordato i suoi studi universitari sul diritto romano e il proverbio <em>de gustibus non est disputandum<\/em>, per mostrare come alcune dittature abbiano definito la bellezza per strumentalizzarla. Ma, allo stesso tempo, riconosce un certo punto di vista oggettivo: l&#8217;arte \u00e8 un riflesso dell&#8217;ambiente in cui viviamo, sia esso intenzionale o meno.<\/p>\n<p>Nell&#8217;Antica Grecia l&#8217;arte non esprimeva solo la materia, ma anche i pensieri, i sentimenti e il carattere. Secondo Socrate, diciamo che qualcosa \u00e8 bello se raggiunge il suo scopo. In modo pi\u00f9 relativistico, Kant ruppe la relazione tra bellezza, da un lato, e perfezione o bene morale, dall&#8217;altro, in modo che l&#8217;arte diventasse autonoma e soggettiva. L&#8217;ambasciatore ha sottolineato che questo aiuta a capire cosa sta succedendo ora.<\/p>\n<p>Il Direttore Esecutivo del MCC, Prof. Frank F\u00fcredi, ha preso la parola per presentare la discussione sull&#8217;eredit\u00e0 artistica dell&#8217;Europa. Secondo il Prof. F\u00fcredi, l&#8217;arte e la bellezza non devono essere relegate solo nei musei; la sensibilit\u00e0 artistica delle persone deve essere nutrita ed educata, per creare un certo senso del gusto. D&#8217;altra parte, questo non deve portare a strumentalizzare l&#8217;arte, come fa l&#8217;UE per distribuire la sua propaganda.<\/p>\n<p>Una tavola rotonda \u00e8 stata condotta dalla dottoressa Katalin Deme, che ha chiesto agli altri partecipanti quale dovrebbe essere il significato dell&#8217;arte nel nostro secolo, se vogliamo preservare la nostra civilt\u00e0. Il Prof. Jan Tarnas, dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica Giovanni Paolo II di Lublino, ha riassunto il problema filosofico della bellezza come un dibattito tra realismo e idealismo.<\/p>\n<p>Un racconto tradizionale della bellezza tenderebbe a concentrarsi sulla bellezza di un oggetto in s\u00e9, in quanto l&#8217;artista mira alla perfezione dal punto di vista della natura. L&#8217;arte produceva oggetti belli da contemplare. La migliore definizione, secondo il Prof. Tarnas, \u00e8 stata fornita da San Tommaso d&#8217;Aquino, che scrisse che l&#8217;arte imita la natura e ne colma le lacune. Questa concezione realistica dell&#8217;arte dimostra la verit\u00e0, nega il relativismo e compensa la bruttezza del mondo.<\/p>\n<p>I suoi obiettivi sono la coerenza interiore e armoniosa e la guida esterna dell&#8217;essere umano verso la realizzazione del suo potenziale.<\/p>\n<p>La visione idealistica \u00e8 quella di un fantasma immaginario in cui la creativit\u00e0 \u00e8 il mezzo principale per produrre arte. La libert\u00e0 assoluta diventa uno slogan di questa moderna ideologia artistica. Tale creativit\u00e0 e libert\u00e0 sono i principi invocati dai filosofi relativisti e postmoderni per separare l&#8217;arte dalla bellezza.<\/p>\n<p>Tuttavia, il prodotto di tale ideologia, secondo il Prof. Tarnas, \u00e8 un&#8217;anti-arte con un impatto negativo sulla civilt\u00e0 e sul posto dell&#8217;essere umano al suo interno. Alcuni nuovi gusti vengono creati da una comunit\u00e0 di esperti per estendere la follia, la depravazione e una &#8220;civilt\u00e0 della morte&#8221; come mezzo di ingegneria sociale.<\/p>\n<p>Alexander Adams, artista, critico d&#8217;arte e poeta britannico, ha <a href=\"https:\/\/soundcloud.com\/user-923838732\/alexander-adams-why-the-left-hates-good-art\">difeso la<\/a> bellezza classica, l&#8217;ordine naturale, la conservazione dell&#8217;artigianato e l&#8217;indipendenza degli autori dallo Stato. Allo stesso tempo, per\u00f2, ritiene che il ruolo di un artista non possa essere l&#8217;imitazione di altri artisti.<\/p>\n<p>Piuttosto, l&#8217;artista dovrebbe descrivere il mondo in cui vive, con forme uniche di luogo e tempo. Un esempio di questo impegno nel passato \u00e8 rappresentato da Degas, che ritrasse la sua famosa ballerina con un volto descritto all&#8217;epoca come quello di una scimmia, e da altre posizioni femminili di Degas definite &#8220;animalesche&#8221;.<\/p>\n<p>La Dott.ssa Maren Thom, ricercatrice senior del MCC, si \u00e8 ascritta alla visione idealistica dell&#8217;arte. Secondo lei, la bellezza lega le persone tra loro. Come critico cinematografico, ha scelto &#8220;Citizen Kane&#8221; di Orson Welles per dimostrare che l&#8217;arte permette all&#8217;uomo di replicare la capacit\u00e0 di Dio di creare bellezza, in particolare nei momenti che potrebbero essere definiti &#8220;sacri&#8221; o &#8220;sublimi&#8221; grazie alla loro miscela unica di emozioni nello spazio e nel tempo.<\/p>\n<p>L&#8217;arte \u00e8 qualcosa che ci trascende, qualcosa di pi\u00f9 grande di noi, come direbbe Kant nella sua Critica del Giudizio; per Hegel \u00e8 sentire l&#8217;Universale, come i tifosi condividono un momento di connessione interpersonale in uno stadio di calcio.<\/p>\n<p>Tuttavia, il Prof. Thom ha aggiunto che questa discussione sul sublime sembra superata e sostituita dalle &#8220;vibrazioni&#8221;, un vocabolario che esprime una nuova attenzione dove la bellezza \u00e8 assente. Nel cinema, la vibrazione \u00e8 considerata un effetto emotivo delle immagini che si riferisce agli effetti precedenti. Mentre il cinema classico raccontava storie, ora \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;esperienza che deve essere espressa artisticamente. Il recente film britannico &#8220;Saltburn&#8221; incarna questo approccio.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 da un punto di vista cristiano che da una concezione idealistica dell&#8217;arte, la quarta relatrice Emma Webb della Common Sense Society UK ha convenuto che sotto la discussione sull&#8217;arte si nasconde una discussione tra la metafisica cristiana e la metafisica hegeliana.<\/p>\n<p>Un esempio di quest&#8217;ultima \u00e8 la recente controversia sul ritratto di Re Carlo III realizzato da Jonathan Yeo. Presumibilmente, il fatto che questo dipinto abbia creato una reazione pubblica dimostra il suo successo: L&#8217;arte dovrebbe creare una conversazione, questo \u00e8 in sostanza ci\u00f2 che definisce l&#8217;arte.<\/p>\n<p>Al contrario, la metafisica cristiana mostra un universo ordinato creato dalla Divina Provvidenza, una base oggettiva che ha prodotto opere come gli affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina del Vaticano.<\/p>\n<p>La definizione dialettica di arte difesa dalla metafisica hegeliana finisce con la fontana di porcellana per orinatoi di Marcel Duchamp. Teorici critici come Herbert Marcuse sostengono che l&#8217;arte debba essere privata della bellezza, entrambe da dissacrare. Come <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=gMed4XD8wYY\">James Lindsay<\/a> ha brillantemente spiegato nella sua serie di podcast, Marcuse e altri membri della Scuola di Francoforte sostengono un processo dialettico nella storia in cui si va oltre la tolleranza liberale, che non farebbe altro che perpetuare l&#8217;ordine conservatore e &#8220;vestire l&#8217;intolleranza&#8221;, verso una liberazione positiva per opporsi alla nostra storia di oppressione.<\/p>\n<p>Ora viviamo in questa logica. Tutto pu\u00f2 essere arte, purch\u00e9 serva alle cause progressiste; loro ripudiano attivamente la bellezza e mettono la bruttezza al posto della bellezza per servire gli strumenti politici. Ma ovviamente, qualcosa in noi ci dice che si tratta solo di pseudo-arte, sovversione e distruzione.<\/p>\n<p>In effetti, la dialettica hegeliana inghiotte se stessa. Ci\u00f2 che un tempo era liberatorio diventa oppressivo nel corso della storia. Ad esempio, la critica di Hogarth al suo tempo viene ora dipinta come colonialista e schiavista; i libri di Virginia Woolf vengono ora stampati con le avvertenze del movimento woke.<\/p>\n<p>Le folle vandalizzano le statue nel Regno Unito e il vandalismo artistico \u00e8 di per s\u00e9 considerato arte, in fedelt\u00e0 alla Marcia della Dialettica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con un titolo cos\u00ec provocatorio il Mathias Corvinus Collegium (MCC) ha organizzato un dibattito presso l&#8217;Istituto Liszt di Bruxelles il 27 giugno 2024. L&#8217;evento \u00e8 stato ospitato, in vista della Presidenza ungherese del Consiglio dell&#8217;Unione Europea, da S.E. Dr. Tam\u00e1s Iv\u00e1n Kov\u00e1cs, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario d&#8217;Ungheria in Belgio e Lussemburgo. 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