{"id":41965,"date":"2025-04-27T23:34:11","date_gmt":"2025-04-27T23:34:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.theconservative.online\/larretramento-democratico-della-romania-non-e-solo-una-questione-narrativa"},"modified":"2025-04-27T23:34:11","modified_gmt":"2025-04-27T23:34:11","slug":"larretramento-democratico-della-romania-non-e-solo-una-questione-narrativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/larretramento-democratico-della-romania-non-e-solo-una-questione-narrativa","title":{"rendered":"L&#8217;arretramento democratico della Romania non \u00e8 solo una questione narrativa"},"content":{"rendered":"<p>Tutti sanno cosa \u00e8 successo lo scorso dicembre in Romania. Un paese membro dell&#8217;UE e della NATO ha annullato le proprie elezioni presidenziali, suscitando lo shock dei commentatori di tutto il mondo. Le ragioni sono state oggetto di un intenso dibattito nazionale e internazionale e il rating della democrazia rumena \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/www.romania-insider.com\/romania-hybrid-regime-democracy-index-2024\">declassato dai think tank<\/a> da &#8220;democrazia imperfetta&#8221; a &#8220;regime ibrido&#8221;. Tuttavia, non tutti sanno tutto ci\u00f2 che \u00e8 accaduto nei mesi precedenti e successivi a questo incidente. Questi sono gli aspetti della questione che esamineremo oggi, poich\u00e9 dipingono un quadro pi\u00f9 ampio dell&#8217;annullamento del ballottaggio presidenziale stesso. A prescindere dalla propria opinione sulla decisione di annullare le suddette elezioni, \u00e8 difficile non guardare al quadro pi\u00f9 ampio e vedere una tendenza preoccupante.     <\/p>\n<p>Prima di addentrarci nei fatti in s\u00e9, \u00e8 importante notare che \u00e8 scoppiata una feroce battaglia, non sui fatti in questione, ma sul modo in cui la storia deve essere raccontata.<\/p>\n<p>Da un lato, i <strong>partiti favorevoli al sistema<\/strong> come il PSD e il PNL (i due pi\u00f9 vecchi partiti di centro-sinistra e centro-destra, che ora governano insieme come SPD-CDU in Germania) stanno cercando di limitare i danni. La loro strategia \u00e8 da manuale: negare, sviare e riformulare. Secondo loro, la Romania non sta arretrando, ma si sta semplicemente &#8220;adattando&#8221; alle complesse sfide del mondo moderno. Modifiche giudiziarie sommarie? &#8220;Aggiustamenti&#8221; necessari per garantire la stabilit\u00e0. Preoccupazioni per la censura? &#8220;Proteggere il processo elettorale dalla disinformazione&#8221;. Deficit allarmanti e carenze istituzionali? &#8220;Battute d&#8217;arresto temporanee&#8221; in un viaggio europeo altrimenti glorioso.        <\/p>\n<p>Si affidano molto a slogan triti e ritriti sull&#8217;integrazione europea, sugli impegni della NATO e sulle proiezioni di crescita economica, sperando che sventolare la bandiera dell&#8217;UE con sufficiente vigore faccia passare in secondo piano gli avvertimenti provenienti da Bruxelles stessa. Ogni volta che la Commissione Europea o gli organi di controllo indipendenti sottolineano evidenti abusi, i lealisti del governo li inquadrano come &#8220;interpretazioni errate&#8221; o &#8220;critiche ingiuste a una democrazia in via di sviluppo&#8221;. In altre parole: &#8220;Fidati di noi, non dei tuoi occhi&#8221;.  <\/p>\n<p>Dall&#8217;altra parte, i <strong>movimenti populisti<\/strong> stanno cogliendo il momento per radicalizzare ulteriormente il sentimento pubblico, sostenendo che l&#8217;attuale coalizione di governo (che in effetti ha governato negli ultimi 30 anni in varie formule) sta costruendo uno stato autoritario destinato a imporre l'&#8221;agenda globalista&#8221; e le politiche progressiste e a mettere a tacere i suoi critici, sifonando il pi\u00f9 possibile i fondi da coloro che contribuiscono al bilancio del paese.<\/p>\n<p>Chi vincer\u00e0 l&#8217;imminente ripetizione delle elezioni presidenziali avr\u00e0 anche il controllo della narrazione e potrebbe decidere se la Romania intraprender\u00e0 la difficile strada del ritorno a una vera democrazia o se scivoler\u00e0 ancora di pi\u00f9 in un regime ibrido, in cui si tengono elezioni, si promettono diritti, ma non cambia mai nulla di concreto. Perch\u00e9 il vero problema, il costante smantellamento dei controlli e degli equilibri democratici, \u00e8 gi\u00e0 presente. <\/p>\n<h2><strong>Gaslighting finanziario della popolazione e dei partner<\/strong><\/h2>\n<p>Nel 2009, durante l&#8217;apice del crollo finanziario globale, la Romania aveva un deficit di bilancio del 7,2% del PIL. Non era una bella situazione, ma il mondo era in fiamme, quindi i rumeni avevano una scusa. Nel 2010 la situazione si \u00e8 stabilizzata e il deficit \u00e8 sceso al 6,5%. Doloroso, ma gestibile.   <\/p>\n<p>Oggi, sotto la brillante gestione dell&#8217;ex presidente Klaus Iohannis, del primo ministro Marcel Ciolacu e della loro coalizione Frankenstein di sinistra e destra (PSD-PNL), il deficit \u00e8 salito a un incredibile <a href=\"https:\/\/www.monitorulcj.ro\/economie\/128139-avertisment-de-la-bruxelles-deficitul-bugetar-al-romaniei-ar-depasi-pragul-de-9\">9,28%<\/a>. Hai letto bene: quasi il 10% del PIL, la cifra peggiore che la Romania abbia mai visto da quando la Seconda Guerra Mondiale ha raso al suolo mezza Europa. Solo che allora c&#8217;era almeno la scusa delle bombe e dei carri armati che attraversavano le citt\u00e0.  <\/p>\n<p>Ma aspetta, c&#8217;\u00e8 di peggio. Il governo rumeno non ha semplicemente gestito male le finanze. No, sarebbe stato troppo onesto. Ha anche mentito &#8211; audacemente, ripetutamente, spudoratamente &#8211; a partner esterni come la Commissione Europea.   <\/p>\n<p>Nel 2023, hanno dichiarato con orgoglio un deficit del 5,68%. La Commissione Europea, armata di calcolatrici e di una conoscenza di base della contabilit\u00e0, ha detto: &#8220;In realt\u00e0, \u00e8 del 6,5%&#8221;. Nel 2024, il governo ha dichiarato un deficit dell&#8217;8,65%. Il numero reale?    9.28%. A questo punto, la Commissione probabilmente non \u00e8 nemmeno arrabbiata: \u00e8 solo stanca di essere sbugiardata e di dover mostrare a una popolazione manipolata le vere cifre della situazione del suo Paese.<\/p>\n<h2><strong>Unire le elezioni<\/strong><\/h2>\n<p>Quando si parla di processo democratico, i primi segnali di un uso arbitrario del potere non sono stati gli eventi che si sono verificati nel dicembre 2024. Il primo momento di &#8220;presa per i fondelli&#8221; per l&#8217;opposizione (sia essa di orientamento progressista o conservatore) \u00e8 arrivato a maggio con la decisione di tenere le <strong>elezioni locali<\/strong> nello stesso giorno delle <strong>elezioni europee<\/strong><strong>.<\/strong> <\/p>\n<p>A prima vista, la mossa era avvolta da cortesi scuse. Le autorit\u00e0 sostenevano che si trattava di &#8220;efficienza&#8221; e &#8220;riduzione dei costi&#8221;. Perch\u00e9 gravare sui contribuenti con due elezioni separate quando si possono gestire entrambe in un solo giorno? Sembrava ragionevole, ma solo finch\u00e9 non si gratta sotto la superficie.   <\/p>\n<p>In realt\u00e0, l&#8217;accorpamento delle elezioni ha inclinato drasticamente il campo di gioco. Le elezioni locali tendono a favorire i partiti in carica &#8211; i sindaci, i consiglieri e i boss locali che controllano posti di lavoro, contratti e reti di influenza nelle citt\u00e0 e nei villaggi della Romania. Le elezioni europee, invece, danno tradizionalmente ai partiti pi\u00f9 piccoli, ai candidati indipendenti e ai movimenti riformisti la possibilit\u00e0 di sfondare, poich\u00e9 la posta in gioco a livello nazionale \u00e8 pi\u00f9 alta e il voto \u00e8 meno tribale.  <\/p>\n<p>Costringendo entrambe le votazioni a svolgersi contemporaneamente, il sistema ha unito la lealt\u00e0 locale alla politica nazionale. Chi si recava alle urne per rieleggere il proprio sindaco locale era molto pi\u00f9 propenso a barrare la stessa casella per il partito di quel sindaco a livello europeo, anche se non era soddisfatto del governo nazionale. Il clientelismo locale si \u00e8 riversato in quella che avrebbe dovuto essere una scelta politica pi\u00f9 ampia e di stampo europeo. Questa confusione non era un difetto, ma una caratteristica.   <\/p>\n<p>I grandi partiti, in particolare PSD e PNL, sanno che la Romania rurale opera ancora attraverso reti di fedelt\u00e0 profondamente radicate. Un sindaco pu\u00f2 &#8220;portare&#8221; voti non solo per se stesso, ma per l&#8217;intera lista del partito. Con l&#8217;accorpamento delle elezioni, PSD e PNL si sono assicurati un&#8217;enorme base di sostegno per le elezioni europee prima ancora che si svolgesse un dibattito. Le questioni europee dibattute in altri Stati membri prima del voto sono passate in secondo piano nei media, a favore degli argomenti locali.   <\/p>\n<p>In breve, l&#8217;accorpamento delle elezioni non era finalizzato al risparmio di denaro. Si trattava di <strong>risparmiare potere<\/strong>. <\/p>\n<p>La democrazia non \u00e8 solo voto. Si tratta di una scelta informata e deliberata. Si tratta di dare ai cittadini una chiara comprensione di ci\u00f2 che \u00e8 in gioco e di chi rappresenta cosa. Fondendo due elezioni diverse in una sola, i partiti al governo della Romania hanno deliberatamente confuso le acque, trasformando l&#8217;atto democratico pi\u00f9 elementare in un esercizio calcolato di manipolazione.   <\/p>\n<p>Era legale.<br \/>\nEra intelligente.<br \/>\nMa era profondamente antidemocratico.<\/p>\n<h2><strong>Ulteriore sottomissione delle istituzioni statali<\/strong><\/h2>\n<p>Le istituzioni rumene (soprattutto quelle in cui i membri sono nominati dal governo, che sono una percentuale significativa) non sono mai state note per essere epitomi di imparzialit\u00e0. Tuttavia, non sono mai state cos\u00ec asservite come si vede oggi. Mentre tutti sono stati distratti dall&#8217;inflazione, dall&#8217;aumento dei prezzi dei generi alimentari e dal terrore esistenziale, le principali istituzioni statali sono state silenziosamente e deliberatamente catturate nella loro totalit\u00e0.  <\/p>\n<p>Il primo: la Corte Costituzionale della Romania (CCR), i 9 nominati politici che hanno anche annullato il primo ballottaggio presidenziale.<\/p>\n<p>Con una mossa mozzafiato, hanno deciso che va benissimo che gli <a href=\"https:\/\/www.euronews.ro\/articole\/curtea-constitutionala-fosti-ofiteri-din-serviciile-de-informatii-sri-si-sie-pot\">agenti dei servizi segreti lavorino in nero come giudici e pubblici ministeri<\/a>. Perch\u00e9 se c&#8217;\u00e8 una cosa che la democrazia ama, sono gli agenti dei servizi segreti che decidono chi va in prigione e chi viene assolto. <\/p>\n<p>Poi c&#8217;\u00e8 l&#8217;Ufficio Elettorale (BEC). A quanto pare, hanno <a href=\"https:\/\/romania.europalibera.org\/a\/alegeri-2025-campanie-pe-retelele-sociale\/33385784.html\">deciso<\/a> che la libert\u00e0 di parola \u00e8 un po&#8217;<em>troppo<\/em> libera di questi tempi. Citando un&#8217;interpretazione molto creativa dei regolamenti europei, hanno iniziato a censurare i social media. I post vengono cancellati, i contenuti vengono bloccati, le narrazioni vengono &#8220;gestite&#8221;. Tutto in nome della &#8220;correttezza elettorale&#8221;, ovviamente. Perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 niente che dica &#8220;elezioni giuste&#8221; come ripulire internet dalle opinioni politiche dell&#8217;avversario.     <\/p>\n<p>E proprio quando pensi che non possa essere pi\u00f9 corrotto di cos\u00ec, ecco che entra in scena Sebastian Ghi\u021b\u0103, il figliol prodigo della politica rumena, un uomo che \u00e8 riuscito a fuggire dal paese mentre era sotto inchiesta per enormi ruberie e che in qualche modo \u00e8 riuscito a ottenere contratti governativi da miliardi di dollari. L&#8217;azienda di Ghi\u021b\u0103 <a href=\"https:\/\/www.g4media.ro\/firme-din-siajul-lui-sebastian-ghita-au-semnat-contracte-de-415-milioane-de-lei-fonduri-pnrr-pentru-implementarea-cloudului-guvernamental-o-alta-vrea-sa-prinda-un-pot-de-743-de-milioane-de-lei-d.html\">\u00e8 ora responsabile<\/a> della gestione dell&#8217;infrastruttura cloud del governo rumeno. Traduzione: i database pi\u00f9 sensibili del paese sono nelle mani di un uomo che, a quanto pare, ha legami con Mosca.  <\/p>\n<p>Il tutto, sotto la guida o il comando diretto della coalizione di governo. A questo punto, potresti chiederti: <em>Si tratta ancora di incompetenza o di qualcosa di peggio?<\/em> Congratulazioni, stai facendo la domanda giusta. <\/p>\n<h2><strong>Ma perch\u00e9 ora?<\/strong><\/h2>\n<p>Fino al 2019 i due vecchi partiti rumeni, i socialdemocratici (nati direttamente dalla carcassa del Partito Comunista) e i liberali (ripristinati nel 1990 ma poi fusi con un altro discendente diretto del regime comunista &#8211; il Partito Democratico) non avevano minacce esterne alla loro egemonia. Si &#8220;litigavano&#8221; tra di loro in TV, ma a porte chiuse stringevano gli accordi necessari e controllavano che il cammino verso le riforme fosse il pi\u00f9 lento possibile. Ma qualcosa \u00e8 cambiato prima dell&#8217;inizio degli anni 2020. Finanziate da vari enti privati, sono apparse delle alternative. La prima svolta \u00e8 stata l&#8217;USR (Unione per la Salvaguardia della Romania), un partito socialmente progressista ma fiscalmente di destra. Poi \u00e8 arrivato il populista-conservatore AUR (Alleanza per l&#8217;unione dei romeni). All&#8217;ombra di queste due grandi conquiste, anche i partiti populisti pi\u00f9 piccoli sono riusciti a salire in parlamento.      <\/p>\n<p>La grande coalizione di partiti &#8220;favorevoli al sistema&#8221; \u00e8 riuscita a malapena a formare un governo dopo le elezioni parlamentari del 2024, con solo <a href=\"https:\/\/www.euractiv.ro\/politic-intern\/parlamentul-a-votat-guvernul-ciolacu-2.0-cu-doar-7-voturi-peste-minimul-necesar-70436\">7 voti<\/a> al di sopra del 50%+1 richiesto. Pu\u00f2 sembrare comodo per chi legge in paesi con parlamenti pi\u00f9 piccoli, ma l&#8217;istituzione omologa rumena \u00e8 formata da quasi 600 deputati e senatori. Inoltre, il 50%+7 che hanno raggiunto non \u00e8 stato il risultato dei loro soli sforzi. Il PSD e il PNL hanno dovuto coinvolgere il partito di etnia ungherese (UDMR). Anche questo non \u00e8 stato sufficiente per mantenere le leve del potere, dato che i deputati di tutte le altre (18) minoranze etniche della Romania (che ricevono automaticamente un seggio senza dover vincere de jure le elezioni, perch\u00e9 lo dice la legge) sono i principali artefici della differenza.    <\/p>\n<p>Pi\u00f9 il filo che teneva legati al potere i partiti &#8220;favorevoli al sistema&#8221; diventava sottile, pi\u00f9 il loro atteggiamento nei confronti degli oppositori (e dei controlli democratici) diventava a sua volta aggressivo. Forse starai pensando: <em>&#8220;Sicuramente la gente se ne accorger\u00e0, no?&#8221;.<\/em> Forse. Ma il gaslighting funziona perch\u00e9 ti fa dubitare della tua sanit\u00e0 mentale. Ti sussurra: &#8220;Forse le cose non vanno cos\u00ec male. Forse si tratta solo di politica. Forse stai esagerando&#8221;. Nel frattempo, i muri si chiudono.    <\/p>\n<p>Ogni post cancellato, ogni sentenza di tribunale scritta da qualcuno con un distintivo dei servizi segreti nascosto nel cappotto, ogni dato economico &#8220;rivisto&#8221; erode un ulteriore strato di fiducia. Finch\u00e9 alla fine non si smette di credere a nulla se non a quello che ci viene detto. O, peggio ancora, di non credere pi\u00f9 a nulla, disconnettendosi completamente dalla politica.  <\/p>\n<p>I leader della Romania contano su questo. Contano sulla stanchezza. Sulla rassegnazione. Sul lento addormentarsi dell&#8217;indignazione fino a quando la conformit\u00e0 non diventer\u00e0 una seconda natura.   <\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 una differenza tra essere ingannati e scegliere di rimanere tali. E in questo momento la Romania si trova davanti a questo bivio. Il<sup>4<\/sup> maggio si terr\u00e0 il primo turno delle nuove elezioni presidenziali e, due settimane dopo, qualcuno emerger\u00e0 come nuovo presidente di questa democrazia ibrida. Come sempre accade in politica, volti nuovi si scontrano con quelli vecchi e, vista la vicinanza di alcuni di questi volti nei sondaggi, il futuro \u00e8 incerto.   <\/p>\n<p>Ci\u00f2 che conta di pi\u00f9 \u00e8 se la persona che verr\u00e0 eletta presidente, trovando quest&#8217;arma di arbitrio nel suo ufficio, sceglier\u00e0 di usarla anche lei o di metterla da parte, in favore di un ritorno alle basi di una vera democrazia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti sanno cosa \u00e8 successo lo scorso dicembre in Romania. Un paese membro dell&#8217;UE e della NATO ha annullato le proprie elezioni presidenziali, suscitando lo shock dei commentatori di tutto il mondo. 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