{"id":43578,"date":"2025-06-30T07:07:11","date_gmt":"2025-06-30T07:07:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.theconservative.online\/una-visione-conservatrice-della-politica-energetica"},"modified":"2025-06-30T07:07:11","modified_gmt":"2025-06-30T07:07:11","slug":"una-visione-conservatrice-della-politica-energetica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/una-visione-conservatrice-della-politica-energetica","title":{"rendered":"Una visione conservatrice della politica energetica"},"content":{"rendered":"<p>Tra il 10 e il 13 giugno, il gruppo parlamentare conservatore ECR (European Conservatives and Reformists) si <a href=\"https:\/\/ecrgroup.eu\/event\/ecr_group_study_days_in_stockholm_sweden\">\u00e8 riunito a Stoccolma<\/a> e ha organizzato tre &#8220;giornate di studio&#8221; per discutere e sviluppare la propria politica.<\/p>\n<p>Uno degli argomenti discussi \u00e8 stata la politica energetica dell&#8217;UE. La domanda della sessione di lavoro che ha concluso l&#8217;intera conferenza \u00e8 stata: &#8220;In che modo la politica climatica ed energetica influisce sul costo della vita in Europa&#8221;. <\/p><div class='related_content'><span>RELATED<\/span><ul><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-lotta-contro-limmigrazione-clandestina-ha-appena-preso-una-nuova-piega-molto-piu-decisiva'>La lotta contro l&#8217;immigrazione clandestina ha appena preso una nuova piega, molto pi\u00f9 decisiva<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/le-crisi-moderne-si-risolvono-con-slogan-accattivanti'>Le crisi moderne si risolvono con slogan accattivanti<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/argomenti-a-favore-e-contro-lislanda-nellue'>Argomenti a favore e contro l&#8217;Islanda nell&#8217;UE<\/li><\/a><\/ul><\/div>\n<p>Se consideriamo il contesto, \u00e8 risaputo che i partiti conservatori in Europa sono scettici quando si tratta di allarmismo climatico. Questo pu\u00f2 essere interpretato in diversi modi. In parte si tratta di una vena anti-intellettuale che esiste in tutto il conservatorismo, in cui si diffida della capacit\u00e0 di ricercatori e pensatori di usare l&#8217;intelletto per calcolare e descrivere come dovremmo vivere al meglio. Ai conservatori piace affidarsi alla tradizione e alla cultura, all&#8217;intuito e alle abitudini. I conservatori pensano di sapere per esperienza che i pensatori di sinistra &#8211; siano essi liberali puri o marxisti di vario genere &#8211; credono di poter plasmare la societ\u00e0 con l&#8217;aiuto del loro potere intellettuale. Ci\u00f2 che i liberali e i marxisti presentano come conoscenza oggettiva e scientificamente fondata \u00e8 spesso in realt\u00e0 colorata dalle loro preferenze ideologiche.     <\/p>\n<p>Ma si tratta anche di ci\u00f2 che \u00e8 ragionevole fare da una prospettiva politica. I principali paesi emettitori, Stati Uniti, Cina e India, non possono cambiare le loro politiche sulle emissioni di anidride carbonica solo perch\u00e9 lo fa l&#8217;UE. Al contrario, possono trarre vantaggio dal deterioramento della competitivit\u00e0 dell&#8217;Europa quando l&#8217;elettricit\u00e0 diventa pi\u00f9 costosa e le restrizioni sulle emissioni ostacolano l&#8217;industria. La soluzione, secondo le \u00e9lite dell&#8217;UE e secondo la sinistra politica in senso lato, \u00e8 che la crescita avvenga con l&#8217;aiuto della transizione verde. Ma \u00e8 possibile che questo non sia ancora avvenuto o che si debba lasciare che avvenga da solo. Molti conservatori ritengono che non sia possibile forzare una transizione verde prima che la tecnologia e l&#8217;economia siano pronte.     <\/p>\n<p>In questo caso, gli ambiziosi obiettivi climatici fissati dall&#8217;UE potrebbero diventare un ostacolo per l&#8217;industria e la crescita dell&#8217;Europa e quindi anche per la nostra sicurezza. Un&#8217;Europa sicura che pu\u00f2 permettersi di investire nel riarmo della nostra difesa comune deve essere un&#8217;Europa ricca che pu\u00f2 permettersi di fare gli investimenti militari necessari. E poi potrebbe non essere opportuno imporre all&#8217;UE una transizione verde per la quale le nostre economie non sono ancora pronte.  <\/p>\n<p>Il moderatore della discussione sulla politica climatica ed energetica \u00e8 stato il ricercatore ed economista svedese Christian Sandstr\u00f6m. Sandstr\u00f6m si \u00e8 fatto conoscere in Svezia per essere un critico acuto di quelle che definisce bolle verdi. Si tratta di investimenti industriali in cui vengono investiti ingenti fondi pubblici in base al desiderio dei politici di accelerare uno sviluppo sociale rispettoso dell&#8217;ambiente. Ma i politici sono spesso troppo ottimisti. E dal momento che ci sono grandi fondi pubblici da ottenere, anche i cinici della comunit\u00e0 imprenditoriale si buttano a capofitto e cercano di sfruttare il denaro il pi\u00f9 a lungo possibile.    <\/p>\n<p>In un&#8217;intervista rilasciata al <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2FJCNxqtgZU\">canale YouTube Riks Europe<\/a> in occasione della conferenza di Stoccolma, Christan Sandstr\u00f6m ha affermato che il fenomeno delle bolle verdi non esiste solo in Svezia, anche se \u00e8 stato molto diffuso (l&#8217;ultimo esempio noto \u00e8 il guasto alla fabbrica di batterie Northvolt). Sempre pi\u00f9 spesso, afferma Sandstr\u00f6m, la realt\u00e0 \u00e8 che le bolle verdi stanno nascendo e scoppiando anche nel resto d&#8217;Europa. Cita il crollo del sistema elettrico in Spagna, l&#8217;Energiewende tedesca, i progetti di idrogeno falliti in Germania e in altri paesi. &#8220;Questo \u00e8 sicuramente un dilemma europeo&#8221;, afferma Sandstr\u00f6m, e un dilemma per l&#8217;UE perch\u00e9 \u00e8 nato a Bruxelles.   <\/p>\n<p>Si tratta di progetti su larga scala che l&#8217;UE sta cofinanziando con l&#8217;obiettivo di accelerare la transizione verde. I fondi provengono dal Fondo per l&#8217;innovazione dell&#8217;UE, dal Fondo Corona e dalla Banca europea per gli investimenti. Questo \u00e8 il carburante che ha creato e rischia di creare bolle ecologiche, perch\u00e9 il wishful thinking prevale sul realismo e perch\u00e9 i cinici della comunit\u00e0 imprenditoriale possono cercare di accedere ai fondi pubblici in cui l&#8217;UE sta investendo.  <\/p>\n<p>Sandstr\u00f6m ritiene che le bolle verdi siano create da una mentalit\u00e0 ideologica che afferma che dobbiamo costantemente sviluppare, creare nuovi posti di lavoro, un&#8217;industria verde di esportazione e un futuro cosiddetto sostenibile. Sandstr\u00f6m fa riferimento alle sue ricerche e ai suoi libri e ritiene che se un progetto industriale sembra troppo bello per essere vero, spesso lo \u00e8 ed \u00e8 quello che abbiamo visto, ad esempio, nel caso di Northvolt in Svezia. <\/p>\n<p>Sandstr\u00f6m afferma inoltre che il pensiero della transizione verde forzata si basa sull&#8217;idea che lo Stato, il settore pubblico, debba funzionare come un&#8217;azienda. \u00c8 un pensiero che attualmente domina l&#8217;intera UE. L&#8217;unico problema \u00e8 che non funziona. I politici sono spesso attratti da questo pensiero. Ora sono imprenditori e visionari. Ora sono loro a guidare non solo la politica ma anche lo sviluppo economico e tecnologico. Sono loro a guidarci verso il futuro, un futuro luminoso in cui sostenibilit\u00e0, intelligenza climatica e crescita verde vanno di pari passo. L&#8217;idea del green deal nasce dall&#8217;idea che i grandi investimenti pubblici debbano essere seguiti da una ripresa economica. Investendo in progetti verdi su larga scala, l&#8217;UE non solo salver\u00e0 il clima, ma anche l&#8217;economia e la crescita. Ursula von der Leyen e le \u00e9lite europee sembrano credere che la transizione verde sia il momento dell&#8217;uomo sulla luna per l&#8217;Europa, ma al momento sembra pi\u00f9 un atterraggio di fortuna.         <\/p>\n<p>Quando gli viene chiesto se vede un risveglio ai problemi che esistono con una transizione verde forzata e con le bolle verdi, Sandstr\u00f6m risponde che \u00e8 cautamente ottimista. Ci sono forze politiche in Europa che sono sempre state scettiche. Sandstr\u00f6m afferma che lui e le persone che la pensano come lui nella comunit\u00e0 scientifica hanno sempre detto di avere un forte alleato dalla loro parte, ovvero la realt\u00e0. Quando raggiunger\u00e0 i sogni verdi, si riveler\u00e0 pi\u00f9 forte del mondo dei sogni. Ora la realt\u00e0 si sta facendo sentire sotto forma di fallimenti e aumento dei prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0. E nella prossima fase, questo costringer\u00e0 gradualmente a un cambiamento di politica nei vari Stati membri e nell&#8217;UE. Non siamo ancora a questo punto, dice Sandstr\u00f6m, ma tutto ci\u00f2 che lui e i suoi colleghi hanno previsto si \u00e8 avverato. Pertanto, un cambiamento di visione all&#8217;interno della politica sulla transizione verde diventer\u00e0 presto una realt\u00e0.       <\/p>\n<p>Uno dei relatori della sessione di lavoro a Stoccolma, guidata da Christian Sandstr\u00f6m, \u00e8 stato il professor Samuel Furfari, che ha un lungo passato nel mondo universitario europeo come ricercatore in campo energetico. In un&#8217;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=e3fyeRt5-xA&amp;t=46s\">intervista rilasciata a Riks Europe<\/a>, ha affermato che l&#8217;uso forzato delle energie rinnovabili (energia eolica e solare) sta distruggendo il sistema energetico europeo e rende la nostra energia molto pi\u00f9 costosa. Questo sar\u00e0 un problema soprattutto per la nostra industria, che storicamente ha potuto beneficiare di una fornitura di elettricit\u00e0 sicura ed economica. Quando l&#8217;energia nucleare scomparir\u00e0 e l&#8217;energia da carbone non sar\u00e0 pi\u00f9 politicamente possibile, la nostra industria dovr\u00e0 pagare. E quindi la nostra prosperit\u00e0 ne risentir\u00e0.    <\/p>\n<p>Quando gli \u00e8 stato chiesto se non \u00e8 preoccupato per il cambiamento climatico, il professor Furfari ha risposto che questa domanda dovrebbe essere posta a Cina e India. Continuano ad aumentare le loro emissioni di anidride carbonica mentre forti forze nell&#8217;UE vogliono che i paesi dell&#8217;Unione prendano l&#8217;iniziativa e facciano drastici tagli alle emissioni di anidride carbonica, che a livello globale non hanno alcun effetto rilevante. <\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 persone iniziano a vedere i problemi della transizione verde forzata. L&#8217;Europa rischia la deindustrializzazione, l&#8217;Europa rischia di indebolirsi. E questo in un momento in cui diciamo che dobbiamo diventare pi\u00f9 forti perch\u00e9 la situazione geopolitica \u00e8 pi\u00f9 instabile di quanto non sia stata da molto tempo a questa parte.  <\/p>\n<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra il 10 e il 13 giugno, il gruppo parlamentare conservatore ECR (European Conservatives and Reformists) si \u00e8 riunito a Stoccolma e ha organizzato tre &#8220;giornate di studio&#8221; per discutere e sviluppare la propria politica. Uno degli argomenti discussi \u00e8 stata la politica energetica dell&#8217;UE. 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