{"id":43964,"date":"2025-07-13T16:17:49","date_gmt":"2025-07-13T16:17:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.theconservative.online\/la-bulgaria-entra-nelleuro-la-romania-ancora-in-attesa"},"modified":"2025-07-13T16:17:49","modified_gmt":"2025-07-13T16:17:49","slug":"la-bulgaria-entra-nelleuro-la-romania-ancora-in-attesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-bulgaria-entra-nelleuro-la-romania-ancora-in-attesa","title":{"rendered":"La Bulgaria entra nell&#8217;Euro, la Romania ancora in attesa"},"content":{"rendered":"<p>La Bulgaria entrer\u00e0 a far parte della moneta unica europea a partire dal 1\u00b0 gennaio 2026, nonostante quasi la met\u00e0 dei suoi cittadini sia contraria per paura di un possibile aumento dei prezzi di beni e servizi, come accaduto in Croazia e Lituania (gli ultimi due Paesi membri ad entrare nell&#8217;euro nell&#8217;ultimo decennio). Con l&#8217;ingresso della Bulgaria nell&#8217;eurozona, solo sei dei 27 Paesi dell&#8217;UE rimarranno fuori dall&#8217;unione monetaria: Svezia, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania e Danimarca. Questi paesi non hanno attualmente piani concreti per adottare la moneta unica, sia per motivi politici sia perch\u00e9 non soddisfano ancora i requisiti economici per l&#8217;adesione. Nel frattempo, il vicino settentrionale della Bulgaria, la Romania, con un deficit di bilancio che si avvicina al 60% del PIL e un&#8217;inflazione superiore al 9%, sta tremando per un possibile declassamento a &#8220;junk&#8221; da parte di Fitch Ratings a causa dello stato imprevedibile del suo settore economico. Molti analisti economici ritengono che la Romania sia a un passo dalla situazione della Grecia durante la grande crisi economica globale, motivo per cui l&#8217;attuale governo \u00e8 costretto ad adottare misure drastiche come l&#8217;aumento delle tasse (dal 10 al 16% sui dividendi, l&#8217;IVA dal 19% al 21%), possibili licenziamenti nel settore pubblico e tagli alla spesa per investimenti pubblici.    <\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Addio leva! La Bulgaria adotter\u00e0 l&#8217;euro dal 1\u00b0 gennaio 2026 <\/strong><\/h3>\n<p>La Bulgaria aveva intenzione di adottare l&#8217;euro prima, ma questo piano \u00e8 stato ritardato a causa dell&#8217;alta inflazione alimentata dalla profonda instabilit\u00e0 politica. Tuttavia, l&#8217;8 luglio, il Consiglio dell&#8217;Unione Europea ha ratificato gli ultimi tre atti legislativi necessari per l&#8217;adesione della Bulgaria all&#8217;area dell&#8217;euro. Anche il Parlamento europeo ha votato a favore e il tasso di cambio della moneta nazionale bulgara, il leva, con l&#8217;euro \u00e8 stato fissato a Bruxelles per entrare in vigore il primo giorno del prossimo anno. Cos\u00ec, in un momento in cui l&#8217;euro ha guadagnato rispetto al dollaro, dopo le ripetute minacce del Presidente degli Stati Uniti sui dazi che gli USA imporranno all&#8217;UE, la Bulgaria diventer\u00e0 dall&#8217;inizio del 2026 il 21\u00b0 Stato membro ad adottare la moneta unica europea, mentre in Romania questo cambiamento rimane ancora un obiettivo in vista. Secondo gli analisti economici, la prima e pi\u00f9 ottimistica data in cui la Romania potrebbe entrare nell&#8217;euro \u00e8 il 2030.    <\/p><div class='related_content'><span>RELATED<\/span><ul><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-lotta-contro-limmigrazione-clandestina-ha-appena-preso-una-nuova-piega-molto-piu-decisiva'>La lotta contro l&#8217;immigrazione clandestina ha appena preso una nuova piega, molto pi\u00f9 decisiva<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/lue-affronta-la-carenza-di-personale-sanitario-con-piani-per-semplificare-il-riconoscimento-delle-qualifiche-mediche'>L&#8217;UE affronta la carenza di personale sanitario con piani per semplificare il riconoscimento delle qualifiche mediche<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/levasione-strategica-delleuropa-anche-sulliran'>L&#8217;evasione strategica dell&#8217;Europa (anche) sull&#8217;Iran<\/li><\/a><\/ul><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-18660 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/euro-money-finance-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1707\"><\/p>\n<p>Il Ministro dell&#8217;Economia danese Stephanie Lose, nell&#8217;annuncio ufficiale del Consiglio Europeo, ha dichiarato che il voto dell&#8217;8 luglio ha reso la Bulgaria il 21\u00b0 membro dell&#8217;area euro. Questo segna la fine di un processo complesso che ha richiesto un&#8217;analisi dettagliata e una preparazione accurata. Uno dei tre atti legislativi ratificati stabilisce anche il tasso di cambio ufficiale tra il leva e l&#8217;euro. Il tasso fisso sar\u00e0 di 1 euro per 1,95583 leva, lo stesso tasso attualmente applicato nell&#8217;ambito del meccanismo di cambio europeo (ERM II). Molto probabilmente, come \u00e8 successo in Croazia e in Lituania, il tasso di cambio sar\u00e0 arrotondato a 1 euro per 2 leva, il che porter\u00e0 imprevedibilmente a un aumento dei prezzi.    <\/p>\n<p>Sebbene la Bulgaria sia membro dell&#8217;Unione Europea dal 2007, l&#8217;adozione dell&#8217;euro ha suscitato polemiche tra la popolazione. Migliaia di persone hanno recentemente protestato nella capitale Sofia e nelle principali citt\u00e0 bulgare (portando cartelli &#8220;No euro&#8221;), esprimendo il timore che il passaggio all&#8217;euro possa portare a notevoli aumenti dei prezzi, alimentando il malcontento degli eurofobi. <\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Adozione dell&#8217;euro: timori per l&#8217;inflazione, proteste populiste e richieste di referendum<\/strong><\/h3>\n<p>Pochi sanno che, in pratica, la Bulgaria fa parte dell&#8217;area dell&#8217;euro dal 1997, quando il paese attravers\u00f2 una grave crisi finanziaria e and\u00f2 in default sui pagamenti. A quel tempo, le autorit\u00e0 bulgare rinunciarono all&#8217;indipendenza della politica monetaria e agganciarono la valuta nazionale, il leva, al marco tedesco, sotto la supervisione di un comitato valutario coordinato da Francoforte. Fino all&#8217;introduzione dell&#8217;euro, la parit\u00e0 era di 1:1 tra il leva e il marco; con l&#8217;avvento dell&#8217;euro, il rapporto \u00e8 stato fissato a 1 euro per 2 leva. Allo stesso tempo, i movimenti di capitale (afflussi e deflussi di valuta estera) vengono effettuati solo con l&#8217;approvazione del comitato valutario. Grazie a questo accordo, l&#8217;inflazione \u00e8 stata mantenuta bassa poich\u00e9 la Banca Nazionale Bulgara non controlla pi\u00f9 la stampa di denaro. In pratica, gli sviluppi economici dell&#8217;area dell&#8217;euro si riflettono quasi automaticamente in Bulgaria. A quasi vent&#8217;anni dall&#8217;ingresso nell&#8217;Unione Europea, la Bulgaria \u00e8 sull&#8217;orlo di un importante passaggio all&#8217;euro, ufficialmente previsto, con l&#8217;approvazione finale di Bruxelles, per il 1\u00b0 gennaio 2026. Tuttavia, questo passo cruciale non \u00e8 stato accolto con entusiasmo da tutti i segmenti della societ\u00e0 bulgara, dove il malcontento dei cittadini \u00e8 visibile attraverso numerose proteste, richieste da parte della societ\u00e0 civile di un referendum sul mantenimento della moneta nazionale (leva) e la diffusione di false informazioni. I bulgari temono un impatto economico negativo e non hanno fiducia nelle autorit\u00e0 statali. Sebbene i preparativi tecnici siano stati ultimati, recenti sondaggi mostrano che quasi la met\u00e0 della popolazione \u00e8 riluttante a rinunciare alla moneta nazionale, il leva. Soprattutto nelle zone rurali, molte persone sono convinte che l&#8217;adozione dell&#8217;euro influir\u00e0 negativamente sul loro tenore di vita. La sociologa Boriana Dimitrova ha sottolineato che i cittadini pi\u00f9 vulnerabili della Bulgaria temono un peggioramento delle loro condizioni di vita. Questa sfiducia \u00e8 alimentata non solo dall&#8217;instabilit\u00e0 politica degli ultimi anni, ma anche da esperienze dolorose del passato, come la grave crisi finanziaria del 1996-1997, quando l&#8217;inflazione esplose e il sistema bancario bulgaro collass\u00f2.            <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-19591 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/euro-coins-money-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1796\"><\/p>\n<p>In questo clima, i partiti populisti come il partito Vazrajdane (noto per le sue posizioni filorusse ed euroscettiche) sono cresciuti in popolarit\u00e0, organizzando numerose proteste su larga scala nelle principali citt\u00e0 contro l&#8217;adozione dell&#8217;euro. Anche il Presidente Rumen Radev ha appoggiato pubblicamente le proteste, criticando la mancanza di trasparenza delle autorit\u00e0 e la velocit\u00e0 con cui vengono imposti i cambiamenti valutari e chiedendo un referendum per rinviare l&#8217;adozione dell&#8217;euro. Con la Bulgaria che sta gi\u00e0 affrontando difficolt\u00e0 economiche e sociali, il Presidente Rumen Radev ha sostenuto che il governo non sta adottando misure sufficienti per proteggere le persone socialmente svantaggiate.  <\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Ci sono timori giustificati che i prezzi aumentino bruscamente. Lo Stato non \u00e8 preparato a gestire questi effetti&#8221;, ha dichiarato il leader bulgaro.<\/p><\/blockquote>\n<p>Sebbene l&#8217;iniziativa del presidente Rumen Radev sia stata respinta dal parlamento in quanto incostituzionale, ha ulteriormente ampliato le divisioni nella societ\u00e0.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Percezioni contrastanti: l&#8217;euro, simbolo di modernizzazione o minaccia?<\/strong><\/h3>\n<p>Nelle grandi citt\u00e0 come la capitale Sofia, la moneta unica \u00e8 vista come un passo naturale per rafforzare i legami con l&#8217;Unione Europea, un elemento di stabilit\u00e0 geopolitica e un simbolo di appartenenza al mondo occidentale. I giovani e le persone istruite sono generalmente entusiasti del cambiamento. Le istituzioni finanziarie sono pronte e il design delle monete bulgare in euro \u00e8 gi\u00e0 pronto, compresa un&#8217;iscrizione speciale sulla moneta da due euro: &#8220;Signore, conserva la Bulgaria&#8221;.  <\/p>\n<p>Allo stesso tempo, le campagne di disinformazione si stanno moltiplicando sui social media, con video virali su TikTok e Facebook che affermano, tra le altre cose, che Bruxelles sta pianificando di confiscare i risparmi dei bulgari per sostenere l&#8217;Ucraina o che il leva, una delle valute pi\u00f9 antiche d&#8217;Europa, deve essere protetto ad ogni costo. Questi messaggi vengono spesso diffusi anche attraverso l&#8217;umorismo locale, alimentando le paure della popolazione scontenta. <\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Proteste di massa in Bulgaria: &#8220;Il futuro appartiene agli stati sovrani&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>Met\u00e0 dei bulgari non vuole adottare l&#8217;euro, ed \u00e8 per questo che alla fine di maggio migliaia di persone sono scese in piazza in diverse citt\u00e0 bulgare per manifestare contro il progetto di sostituire il leva con l&#8217;euro a partire dal 1\u00b0 gennaio 2026. Le proteste pi\u00f9 grandi si sono tenute a Sofia, Veliko Tarnovo, Varna e Yambol, dove i partecipanti hanno chiesto le dimissioni del governo, bloccato il traffico, intonato slogan a favore della moneta nazionale ed esposto striscioni con messaggi come &#8220;Proteggi la Leva bulgara&#8221; e &#8220;Il futuro appartiene agli stati sovrani&#8221;. Manifestazioni simili si sono svolte a Ruse, Burgas, Pazardjik e Shumen. Le proteste sono state promosse e sostenute dal partito nazionalista &#8220;Rinascita&#8221;, noto per il suo orientamento pro-Cremlino e per aver recentemente firmato un accordo con il partito &#8220;Russia Unita&#8221; di Vladimir Putin.   <\/p>\n<p>Nonostante il governo di Sofia sostenga che l&#8217;adesione all&#8217;eurozona approfondir\u00e0 l&#8217;integrazione economica e rafforzer\u00e0 la posizione della Bulgaria nell&#8217;UE, molti cittadini rimangono scettici. I timori pi\u00f9 comuni riguardano l&#8217;aumento dei prezzi e un possibile calo del tenore di vita. I dati mostrano che meno della met\u00e0 dei bulgari \u00e8 favorevole al passaggio all&#8217;euro e le preoccupazioni aumentano con l&#8217;avvicinarsi della scadenza.  <\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Perch\u00e9 la Romania dovr\u00e0 aspettare almeno altri 5 anni per adottare l&#8217;euro?<\/strong><\/h3>\n<p>La Romania teme un declassamento allo status di paese spazzatura. Dato che la Romania contrae prestiti all&#8217;estero a tassi d&#8217;interesse pi\u00f9 alti rispetto ad altri paesi della regione come la Bulgaria o l&#8217;Albania, l&#8217;inflazione record e l&#8217;alto livello di debito pubblico in relazione ai risultati economici, nonch\u00e9 la disastrosa situazione di bilancio, renderanno molto difficile l&#8217;adesione all&#8217;euro nel prossimo futuro. La mancanza di credibilit\u00e0 all&#8217;esterno \u00e8 dovuta principalmente al deficit di bilancio in costante crescita (il pi\u00f9 alto in rapporto al PIL dell&#8217;UE nel 2024), alle riforme economiche incompiute, all&#8217;inflazione pi\u00f9 alta dell&#8217;UE e alla grave crisi politica che ha colpito la Romania con l&#8217;annullamento delle elezioni presidenziali nel novembre 2024. Per poter adottare l&#8217;euro, la Romania deve seguire una serie di passi chiari e vincolanti e soddisfare tutti i criteri economici, legali e istituzionali stabiliti dal Trattato di Maastricht.   <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-42195 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.theconservative.online\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/money-and-clock-.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1280\"><\/p>\n<p>La Romania deve raggiungere e mantenere i seguenti criteri di convergenza nominale per poter adottare l&#8217;euro:<\/p>\n<p><em><strong>Inflazione<\/strong><\/em> &#8211; massimo del 2% al di sopra della media dei migliori 3 paesi (dato che nel 2024 l&#8217;inflazione era pari a 5,1, pi\u00f9 del doppio del criterio di ammissibilit\u00e0).<\/p>\n<p><em><strong>Interessi a lungo termine<\/strong> <\/em>&#8211; massimo del 2% rispetto alla media dei migliori 3 paesi (in realt\u00e0 la Romania aveva un tasso di interesse a lungo termine del 5-6%),<\/p>\n<p><em><strong>Deficit di bilancio<\/strong><\/em> &#8211; inferiore al 3% del PIL (attualmente la Romania ha un deficit di quasi il 9,3%, il pi\u00f9 alto dell&#8217;UE)<\/p>\n<p><em><strong>Debito pubblico<\/strong><\/em> &#8211; al di sotto del 60% del PIL (attualmente \u00e8 di 1.000 miliardi di lei, pari al 59%, e si sta rapidamente avvicinando alla soglia del 60% che, se superata, non permetter\u00e0 di raggiungere nemmeno questo traguardo sulla strada dell&#8217;adesione alla moneta unica europea).<\/p>\n<p><em><strong>Stabilit\u00e0 del tasso di cambio<\/strong><\/em> &#8211; Entrare nell&#8217;ERM II (Exchange Rate Mechanism) per 2 anni senza deviazioni e ancorare la valuta nazionale all&#8217;euro in un intervallo stabile \u00b115% (la Romania non \u00e8 entrata nell&#8217;ERM II fino ad oggi). Per raggiungere la stabilit\u00e0 del tasso di cambio la Romania ha bisogno di: un&#8217;inflazione bassa e stabile (che \u00e8 difficile credere che verr\u00e0 raggiunta), una politica fiscale prudente (in Romania non c&#8217;\u00e8 prevedibilit\u00e0 economica, il Codice Fiscale viene modificato a piacimento dei leader politici senza consultare la comunit\u00e0 imprenditoriale), credibilit\u00e0 internazionale agli occhi della Banca Centrale Europea e della Commissione Europea (anche in questo caso ci sono problemi visti i tassi di interesse esteri a cui la Romania contrae prestiti). <\/p>\n<p>Se dovessimo fare una previsione ottimistica, la Romania potrebbe adottare l&#8217;euro non prima del 2030 alle seguenti condizioni: stabilizzazione macroeconomica nei prossimi due anni, ingresso nell&#8217;ERM II a partire da gennaio 2026 e partecipazione all&#8217;ERM II fino al 2029, ricevimento di un rapporto di convergenza positivo nel 2029. Per come stanno andando le cose dal punto di vista economico e politico, \u00e8 difficile credere che questi criteri saranno soddisfatti, il che ci porta a pensare che la Romania dovr\u00e0 aspettare ancora a lungo (molto probabilmente un altro decennio) prima di raggiungere la Bulgaria e adottare finalmente l&#8217;euro. <\/p>\n<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Bulgaria entrer\u00e0 a far parte della moneta unica europea a partire dal 1\u00b0 gennaio 2026, nonostante quasi la met\u00e0 dei suoi cittadini sia contraria per paura di un possibile aumento dei prezzi di beni e servizi, come accaduto in Croazia e Lituania (gli ultimi due Paesi membri ad entrare nell&#8217;euro nell&#8217;ultimo decennio). 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