{"id":44591,"date":"2025-08-26T07:46:48","date_gmt":"2025-08-26T07:46:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.theconservative.online\/quale-intellettuale-pubblico-definira-il-nostro-tempo"},"modified":"2025-08-26T07:46:48","modified_gmt":"2025-08-26T07:46:48","slug":"quale-intellettuale-pubblico-definira-il-nostro-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/quale-intellettuale-pubblico-definira-il-nostro-tempo","title":{"rendered":"Quale intellettuale pubblico definir\u00e0 il nostro tempo?"},"content":{"rendered":"<p>La maggior parte degli europei istruiti e attenti alla cultura ha sentito parlare di Voltaire e Rousseau. Forse saprai che sono due importanti filosofi illuministi francesi. Forse saprai che Voltaire credeva nella tolleranza e che non amava la Chiesa cattolica. Forse saprai che Rousseau era un po&#8217; pi\u00f9 originale nel suo pensiero, ma che grazie alle sue poche ma significative opere ha avuto un&#8217;influenza quasi incommensurabile sul pensiero dei posteri.   <\/p>\n<p>Quanti europei istruiti e con una mentalit\u00e0 storica sono oggi in grado di citare alcuni degli avversari ideologici di Voltaire e Rousseau? Quanti conoscono gli intellettuali che lavorarono all&#8217;interno della Chiesa e delle universit\u00e0 durante il XVIII secolo e che si opposero all&#8217;Illuminismo? <\/p><div class='related_content'><span>RELATED<\/span><ul><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/consenso-dei-genitori-per-leducazione-sessuale-a-scuola-una-vittoria-del-buon-senso'>Consenso dei genitori per l&#8217;educazione sessuale a scuola: una vittoria del buon senso<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-crescita-economica-e-tutto-cio-di-cui-abbiamo-bisogno'>La crescita economica \u00e8 tutto ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno?<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-destra-puo-perdere-in-svezia-perche-ha-risolto-i-problemi-del-paese'>La destra pu\u00f2 perdere in Svezia perch\u00e9 ha risolto i problemi del paese?<\/li><\/a><\/ul><\/div>\n<p>Per poter nominare alcuni degli avversari intellettuali di Voltaire e Rousseau, probabilmente devi essere uno specialista del XVIII secolo francese. Voltaire e Rousseau rimangono nella nostra memoria collettiva, ma non i loro avversari. Sono stati spazzati via dalla storia. Sono svaniti dalla memoria quando sono scomparsi dal mondo e sono entrati nel loro silenzio personale. Eppure erano loro a occupare posizioni privilegiate. Erano i vescovi della Chiesa e i professori della Sorbona.     <\/p>\n<p>La storia non ricorda sempre gli uomini di potere. A volte evoca piuttosto quegli scrittori e quei pensatori che si sono distinti dalla massa e che hanno acquisito potenti avversari nelle \u00e9lite intellettuali. <\/p>\n<p>Gli storici della cultura e della letteratura lavorano spesso con le prospettive. Dividono la storia in epoche e cercano di stabilire quando un&#8217;epoca si trasforma in un&#8217;altra. Un esempio \u00e8 il fatto che nella storia letteraria francese si parla di &#8220;classicismo&#8221; letterario francese e si fa riferimento a un periodo abbastanza breve tra il 1660 e il 1680, quando un gruppo di scrittori &#8211; Moli\u00e8re, La Fontaine, Racine e altri &#8211; produsse alcune opere di notevole rilievo in cui si possono distinguere temi e un&#8217;estetica comuni.  <\/p>\n<p>Alcuni studiosi hanno voluto bucare questo quadro sottolineando che la maggior parte degli scrittori attivi in Francia in quegli anni non condividevano affatto l&#8217;estetica e l&#8217;ideologia con il ristretto gruppo di scrittori a cui \u00e8 stato permesso di definire l&#8217;epoca. E allora ci si chiede se la nostra scrittura della storia non tenda sempre a falsificare e semplificare. <\/p>\n<p>E questo forse vale anche per il XVIII secolo francese e per la letteratura illuminista che oggi consideriamo tipica di quel periodo. Tutti gli autori hanno davvero scritto letteratura illuminista? Non c&#8217;erano altri movimenti? Non c&#8217;era forse un vasto gruppo di autori che scrivevano secondo ideali diversi da quelli di Voltaire e Rousseau?   <\/p>\n<p>Questo tipo di domande \u00e8 interessante da portare con noi quando cerchiamo di considerare il nostro tempo. Abbiamo vissuto 25 anni di un nuovo millennio. Come descriveranno il nostro tempo gli storici del futuro? Quali nomi di scrittori e pensatori del nostro tempo resteranno in vita? Quali nomi dell&#8217;inizio del XXI secolo saranno riconosciuti dalle persone istruite tra 300 anni?    <\/p>\n<p>Ho pensato a tutto questo leggendo un articolo di Rebecka K\u00e4rde sul <a href=\"https:\/\/www.dn.se\/kultur\/rebecka-karde-har-humanister-nagot-att-komma-med-nar-varlden-brinner\/\">quotidiano svedese Dagens Nyheter<\/a> sul ruolo delle &#8220;star del pensiero&#8221; nella vita pubblica contemporanea. L&#8217;articolo fa parte di una serie di articoli in cui vari giornalisti e critici discutono di star intellettuali che potrebbero in qualche modo essere considerate rappresentative del nostro tempo. L&#8217;idea alla base di questa serie di articoli \u00e8 che in passato intellettuali di spicco e molto conosciuti come Jean-Paul Sartre, Bertrand Russell, Jacques Derrida, Jacques Lacan e Pierre Bourdieu hanno avuto un ruolo di primo piano. Ma oggi? Ci sono pensatori che godono di una qualche forma di status pubblico e che un giorno potrebbero avere l&#8217;onore di definire la nostra epoca?    <\/p>\n<p>Rebecka K\u00e4rde fa alcune riflessioni interessanti nel suo articolo. Tra le altre cose, scrive che il desiderio di idealizzare un piccolo numero di uomini che in qualche modo costituissero il vertice del corpo intellettuale \u00e8 diminuito. Forse perch\u00e9 oggi le universit\u00e0 sono maggiormente caratterizzate da donne rispetto al passato. K\u00e4rde la mette in questi termini: &#8220;La deificazione patriarcale del XX secolo di alcuni intellettuali \u00e8 stata sostituita, nel bene e nel male, da un sistema opaco. Non si pu\u00f2 certo dire che le gerarchie si siano appiattite. Ma sono diventate pi\u00f9 difficili da vedere, pi\u00f9 inclini a cambiare rapidamente forma&#8221;.   <\/p>\n<p>Le gerarchie non sono cos\u00ec chiare. Ci sono state molte pi\u00f9 universit\u00e0 e istituzioni educative. Sono stati accademicizzati molti pi\u00f9 argomenti e forse il potere del cosiddetto patriarcato sui nostri pensieri \u00e8 diminuito.  <\/p>\n<p>K\u00e4rde cita tuttavia alcuni nomi che, in quanto umanista e studiosa di letteratura, vede come possibili aspiranti al ruolo di intellettuali star del nostro tempo: &#8220;La teorica letteraria Sianne Ngai, lo storico dell&#8217;arte Georges Didi-Huberman, il filosofo Markus Gabriel o talenti gi\u00e0 affermati come Hans Ulrich Gumbrecht, Martha Nussbaum e Judith Butler&#8221;. Ma ammette che nessuno di questi nomi \u00e8 Derrida o Foucault. <\/p>\n<p>E tu cosa ne pensi, caro lettore? Hai letto qualcuno di questi pensatori? Hai partecipato alle teorie di Martha Nussbaum sul femminismo politico o sui diritti degli animali? Hai letto le opere di Judith Butler su genere, femminismo e sessualit\u00e0? Forse lo hai fatto se hai studiato scienze sociali o umanistiche in una normale universit\u00e0 europea. \u00c8 innegabile che questi nomi abbiano un significato. Hanno contribuito a definire l&#8217;intellettualit\u00e0 di sinistra del nostro tempo. Quindi non c&#8217;\u00e8 dubbio che siano significativi. Ma costituiscono delle autorit\u00e0 intellettuali per il grande pubblico? Sono paragonabili a Voltaire o a Rousseau, che non lavoravano in nessuna universit\u00e0 ma scrivevano per un pubblico colto e stanco della pedanteria e dell&#8217;irrilevanza delle universit\u00e0?         <\/p>\n<p>E se torniamo a ci\u00f2 che abbiamo detto prima sulla storia e sulla prospettiva, spesso gli intellettuali che introducono qualcosa di nuovo e strano, che si discostano dai dettami del potere e delle istituzioni, sono stati considerati dai posteri come i pi\u00f9 significativi. Da questa prospettiva, non \u00e8 certo una Martha Nussbaum o una Judith Butler che i posteri considereranno l&#8217;intellettuale pubblico pi\u00f9 significativo del nostro tempo. Piuttosto, si tratta di qualcun altro.  <\/p>\n<p>Su YouTube ci sono video di Judith Butler con pi\u00f9 di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=UD9IOllUR4k\">un milione e mezzo di visualizzazioni<\/a>. \u00c8 impressionante per un professore universitario. Jordan Peterson ha video <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=yZYQpge1W5s\">con 70 milioni di visualizzazioni<\/a>. 70 milioni. \u00c8 ancora pi\u00f9 impressionante. Jordan Peterson \u00e8 interessante anche perch\u00e9 ha utilizzato il nuovo strumento offerto da Internet e in particolare da YouTube pi\u00f9 di qualsiasi altro intellettuale pubblico. Era ancora attivo all&#8217;Universit\u00e0 di Toronto quando ha sfondato alla fine degli anni 2010, ma nel 2020 ha scelto di lasciare il mondo universitario tradizionale per concentrarsi su internet e sui tour di conferenze. Gli intellettuali tradizionali &#8211; giornalisti culturali, ricercatori universitari &#8211; non hanno esitato a esprimere la loro condiscendenza nei confronti di Jordan Peterson. Soprattutto perch\u00e9 ha scelto di trasmettere il suo pensiero sotto forma di libri di auto-aiuto. Ma ovviamente si tratta anche del suo profilo ideologico. \u00c8 un oppositore giurato del marxismo, del pensiero woke e del femminismo moderno. \u00c8 diventato una figura di riferimento per la nuova destra e si permette di pensare in modo creativo utilizzando fonti intellettuali di epoche diverse. Quindi \u00e8 superficiale, seducente e soprattutto interessato a promuovere se stesso, come \u00e8 stato detto.            <\/p>\n<p>Sarebbe interessante confrontare ci\u00f2 che gli accademici di oggi dicono di Jordan Peterson con ci\u00f2 che gli accademici del XVIII secolo dicevano di Voltaire. Non sarebbe sorprendente se i parallelismi fossero evidenti. <\/p>\n<p>\u00c8 raro che i pensatori dell&#8217;establishment passino alla storia. Non era cos\u00ec nel XVIII secolo e probabilmente non lo \u00e8 nemmeno oggi. E forse accadr\u00e0 che, cos\u00ec come oggi la gente comune difficilmente riesce a nominare alcuni degli oppositori di Voltaire e Rousseau, i futuri occidentali non saranno in grado di nominare nessuno degli intellettuali che oggi disprezzano Jordan Peterson. Molto probabilmente diranno invece che Jordan Peterson \u00e8 stato il pensatore che, a partire dal 2015 circa, ha indicato all&#8217;intero Occidente la strada per un nuovo modo di pensare. Il fatto che il vecchio establishment abbia opposto resistenza non \u00e8 pi\u00f9 strano del fatto che Voltaire sia dovuto fuggire in Inghilterra quando ha scontentato il re francese, o che gli sia stato permesso di pubblicare i suoi libri in Olanda. Ma questi sono libri che la gente legge ancora. Gli avversari di Voltaire sono scomparsi per sempre.      <\/p>\n<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La maggior parte degli europei istruiti e attenti alla cultura ha sentito parlare di Voltaire e Rousseau. 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