{"id":50341,"date":"2026-02-07T10:42:57","date_gmt":"2026-02-07T10:42:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.theconservative.online\/perche-tanti-intellettuali-sono-di-sinistra"},"modified":"2026-02-07T10:42:57","modified_gmt":"2026-02-07T10:42:57","slug":"perche-tanti-intellettuali-sono-di-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/perche-tanti-intellettuali-sono-di-sinistra","title":{"rendered":"Perch\u00e9 tanti intellettuali sono di sinistra?"},"content":{"rendered":"<p>Lo sappiamo gi\u00e0, ma vale la pena ripeterlo. Molti intellettuali si collocano a sinistra dello spettro politico. <\/p>\n<p>Gli scrittori e i ricercatori delle scienze sociali e umane sono stati spesso attratti dalle ideologie radicali. Nel corso del XX secolo, molti intellettuali sono stati attratti dal marxismo e persino dal comunismo. Bertrand Russell riusc\u00ec a essere un liberale, un socialista e un pacifista. Jean-Paul Sartre simpatizzava per il comunismo e difendeva l&#8217;Unione Sovietica.   <\/p><div class='related_content'><span>RELATED<\/span><ul><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/leuropa-post-orban-e-lultima-donna-rimasta-in-piedi'>L&#8217;Europa post-Orb\u00e1n e l&#8217;ultima donna rimasta in piedi<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/ungheria-orbanismo-senza-orban'>Ungheria: Orb\u00e1nismo senza Orb\u00e1n?<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-lotta-contro-limmigrazione-clandestina-ha-appena-preso-una-nuova-piega-molto-piu-decisiva'>La lotta contro l&#8217;immigrazione clandestina ha appena preso una nuova piega, molto pi\u00f9 decisiva<\/li><\/a><\/ul><\/div>\n<p>Ancora oggi, il radicalismo di sinistra viene difeso in varie forme da scrittori, ricercatori universitari e giornalisti culturali. Queste persone sono anche spesso piene di condiscendenza nei confronti del conservatorismo e del nazionalismo. I successi della nuova destra si basano su ignoranza, paura e pregiudizio. La destra non ha la conoscenza dalla sua parte.   <\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec?<\/p>\n<p>Un&#8217;analisi forse un po&#8217; superficiale consiste nel dire che gli intellettuali dipendono dai fondi pubblici per le loro attivit\u00e0. Cos\u00ec facendo, tendono a sostenere un ampio settore pubblico che possa distribuire il denaro del settore privato a tutte le sfere della societ\u00e0 in cui gli intellettuali possono operare in vari modi. Il filosofo americano Robert Nozick ha addirittura sostenuto che gli intellettuali sono di sinistra perch\u00e9 sono invidiosi dei normali uomini d&#8217;affari che riescono a raggiungere il successo e lo status sociale semplicemente facendo soldi. Questo li spinge a sostenere sistemi di valori diversi da quelli puramente economici e quindi a diventare scettici nei confronti dell&#8217;economia di mercato.   <\/p>\n<p>Un altro tipo di analisi sceglie invece di vedere la comprensione intellettuale della realt\u00e0 (osservazione, analisi, comprensione, spiegazione) come estranea a un conservatorismo che si affida pi\u00f9 alla tradizione, alla ragione e all&#8217;evoluzione che all&#8217;analisi e alla presunta conoscenza.<\/p>\n<p>Ci sarebbe quindi una tendenza intrinseca nell&#8217;attivit\u00e0 intellettuale a guardare oltre il mondo immediato dei fenomeni che vediamo davanti a noi. Gli intellettuali non vogliono occuparsi del mondo come lo percepisce la gente comune, ma preferiscono modelli scientifici di spiegazione. Pertanto, si rivolgono al socialismo e al liberalismo perch\u00e9 queste ideologie hanno un approccio pi\u00f9 intellettuale al mondo. Il conservatorismo afferma il valore del buon senso. Il socialismo e il liberalismo vogliono la conoscenza.    <\/p>\n<p>Questo non significa che i conservatori non vogliano o non possano comprendere il mondo a livello concettuale. Il valore della tradizione e del buon senso pu\u00f2 essere descritto anche a livello concettuale. Ma \u00e8 un dato di fatto che i conservatori si affidano maggiormente alla tradizione, all&#8217;evoluzione e alle credenze comuni rispetto ai liberali e ai socialisti. I conservatori accettano il valore delle tradizioni funzionanti. Accettano l&#8217;esistenza di gerarchie ragionevoli. Non sono inorriditi dall&#8217;idea delle differenze naturali tra i sessi. Accettano la presenza e l&#8217;importanza nella nostra vita della natura, dell&#8217;evoluzione, della tradizione, della cultura, delle norme e dei valori che si tramandano nel tempo.      <\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio da tutto ci\u00f2 che deriva dalla natura e dalla storia che i liberali e i marxisti, in nome della verit\u00e0 e della giustizia, vogliono liberarci. E lo fanno con l&#8217;aiuto di concetti e teorie astratte. Per i liberali, la societ\u00e0 umana riguarda soprattutto gli individui, la loro libert\u00e0 e la loro capacit\u00e0 di cooperare come cittadini in una nuova sfera pubblica comune. La libert\u00e0 individuale, la cittadinanza e il contratto sociale sono concetti centrali nel pensiero liberale (e, dobbiamo ammetterlo, nella moderna societ\u00e0 occidentale).   <\/p>\n<p>I marxisti preferiscono invocare concetti come classe, genere, dominio, gerarchie, oppressione. L&#8217;agenzia dell&#8217;individuo diventa meno interessante. Diventa pi\u00f9 che altro una pedina inconsapevole in un gioco sociale. E qui le teorie sulla classe, sul dominio, sulla coscienza e sull&#8217;inconscio sociale possono essere elaborate e perfezionate.   <\/p>\n<p>In altre parole, non \u00e8 difficile capire perch\u00e9 le ideologie di sinistra esercitino una cos\u00ec forte attrazione sugli intellettuali. Queste ideologie sono per loro natura intellettuali. Una societ\u00e0 tradizionalista o conservatrice non ha bisogno di teorie di principio per funzionare. Funziona da sola. Una societ\u00e0 di questo tipo non \u00e8 ovviamente perfetta, ma non lo sono nemmeno le societ\u00e0 liberali o marxiste.    <\/p>\n<p>Ma gli intellettuali conservatori di destra? Non sono necessari? S\u00ec, pi\u00f9 che mai. Il loro compito \u00e8 quello di spiegare perch\u00e9 il pensiero razionale che noi occidentali non dovremmo abbandonare deve essere integrato con una grande considerazione per la cultura, la natura, la storia e le norme di lunga data.   <\/p>\n<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo sappiamo gi\u00e0, ma vale la pena ripeterlo. Molti intellettuali si collocano a sinistra dello spettro politico. Gli scrittori e i ricercatori delle scienze sociali e umane sono stati spesso attratti dalle ideologie radicali. Nel corso del XX secolo, molti intellettuali sono stati attratti dal marxismo e persino dal comunismo. 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