{"id":50441,"date":"2026-02-09T11:34:57","date_gmt":"2026-02-09T11:34:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.theconservative.online\/i-tre-modelli-svedesi"},"modified":"2026-02-09T11:34:57","modified_gmt":"2026-02-09T11:34:57","slug":"i-tre-modelli-svedesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/i-tre-modelli-svedesi","title":{"rendered":"I tre modelli svedesi"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Sia il premio Nobel <a href=\"https:\/\/cafehayek.com\/2010\/06\/paul-samuelson-misread-hayek.html\">Paul Samuelson<\/a> che il noto economista americano <a href=\"https:\/\/www.scientificamerican.com\/article\/the-social-welfare-state\/\">Jeffrey Sachs<\/a> hanno utilizzato la Svezia come esempio di socialdemocrazia di successo, illustrando la fattibilit\u00e0 e, addirittura, la desiderabilit\u00e0 della via di mezzo. In un recente <a href=\"https:\/\/www.nationalekonomi.se\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/53-4-Jonung.pdf\">articolo<\/a>, l&#8217;economista svedese Lars Jonung offre un&#8217;interpretazione decisamente diversa della storia svedese. Egli distingue tre modelli svedesi: liberale nel 1870-1950, socialdemocratico nel 1950-2000 e neoliberale dal 2000 in poi. Nel periodo liberale, la Svezia ha registrato una rapida crescita economica e il suo reddito medio (PIL pro capite) \u00e8 passato dal 60% del reddito medio di quindici paesi comparabili al 120%. Nel periodo socialdemocratico, invece, ha iniziato a rimanere indietro rispetto a questi paesi, con un reddito medio che \u00e8 sceso al 90% del loro reddito medio. Nel terzo periodo, la Svezia ha recuperato un po&#8217;, ma non ha ancora raggiunto completamente questi paesi di riferimento. I risultati di Jonung sono mostrati nel grafico qui sopra, dove la linea spezzata rappresenta i dati di ogni anno mentre la linea continua rappresenta la media di nove anni.      <\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\">Crescita economica comparata<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I risultati di Jonung non mostrano come la Svezia si \u00e8 comportata da sola, ma, cosa pi\u00f9 importante, come si \u00e8 comportata rispetto ai quindici paesi di riferimento. Si tratta di Australia, Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Norvegia, Svizzera, Germania e Stati Uniti. I risultati sono stabili: non fa differenza se la Svezia viene confrontata con i cinque grandi paesi del gruppo o con i dieci paesi pi\u00f9 piccoli. Jonung utilizza la <a href=\"https:\/\/www.rug.nl\/ggdc\/historicaldevelopment\/maddison\/releases\/?lang=en\">serie di dati<\/a> sul PIL pro capite, aggiustato per la parit\u00e0 di potere d&#8217;acquisto, compilata da Angus Maddison e aggiornata dai ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 di Groningen. Inoltre, nel suo articolo Jonung offre una spiegazione plausibile in termini di istituzioni e incentivi per le differenze tra i tre periodi.    <\/p><div class='related_content'><span>RELATED<\/span><ul><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/i-nuovi-e-i-vecchi-media'>I nuovi e i vecchi media<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/lapertura-deve-essere-gestita-con-attenzione'>L&#8217;apertura deve essere gestita con attenzione<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-svezia-sta-cambiando-le-regole-del-gioco-nella-politica-migratoria'>La Svezia sta cambiando le regole del gioco nella politica migratoria<\/li><\/a><\/ul><\/div>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\">Il modello liberale, 1870-1950<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A partire dalla met\u00e0 del XIX secolo, l&#8217;economia svedese fu notevolmente liberalizzata. Venne eliminato il sistema delle corporazioni, vennero abolite le restrizioni alla mobilit\u00e0 e diverse regolamentazioni in agricoltura, vennero rafforzati i diritti di propriet\u00e0 privata e vennero ridotte o abolite le tariffe. Secondo Jonung, fu particolarmente importante che nel 1855 le istituzioni finanziarie fossero autorizzate a fissare liberamente i tassi di interesse e che poco dopo fosse istituito un mercato azionario. Nacque un mercato dei capitali competitivo che incoraggi\u00f2 l&#8217;innovazione. Nonostante la reintroduzione di alcune tariffe alla fine del XIX secolo, l&#8217;economia rimase ampiamente aperta. A met\u00e0 degli anni &#8217;30, l&#8217;economia svedese aveva raggiunto le economie di altri paesi simili. Quando i socialdemocratici salirono al potere nel 1932, la Svezia era gi\u00e0 uno dei paesi pi\u00f9 prosperi del mondo.      <\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\">Il modello socialdemocratico, 1950-2000<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Durante la Seconda Guerra Mondiale vennero introdotti controlli sulla valuta e sugli affitti e i socialdemocratici, al potere ininterrottamente dal 1932 al 1976, li mantennero anche in seguito. I socialdemocratici cercarono inoltre di regolamentare il mercato dei capitali, allontanando gli investimenti dalle iniziative private. Un effetto fu che il valore totale delle azioni, in proporzione al PIL, diminu\u00ec. Un altro effetto fu che i nuovi arrivati, imprenditori e innovatori, ebbero difficolt\u00e0 a competere per il capitale con le aziende gi\u00e0 affermate e con le istituzioni pubbliche. Dagli anni &#8217;50 alla fine degli anni &#8217;90, il numero di dipendenti pubblici \u00e8 aumentato in modo significativo, mentre non sono stati creati nuovi posti di lavoro nel settore privato. L&#8217;economia ristagnava.     <\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\">Il modello neoliberale, 2000-2020<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lentamente, e dopo accese discussioni, gli svedesi iniziarono a ritirarsi dal modello socialdemocratico. Jonung attribuisce molta importanza a due tipi di deregolamentazione finanziaria: nel 1985 furono rimossi i limiti di credito imposti alle banche private e nel 1989 furono aboliti i controlli valutari. Le tasse divennero meno progressive. Il governo di coalizione non socialista guidato da Carl Bildt nel 1991-1993 introdusse la concorrenza in vari settori precedentemente dominati dalle istituzioni pubbliche. Abol\u00ec il monopolio governativo delle trasmissioni radiotelevisive, permise la fluttuazione della moneta e abol\u00ec i cosiddetti fondi per i salariati, che erano stati concepiti per trasferire il controllo dell&#8217;economia ai sindacati. Le riforme continuarono in seguito, sia sotto i socialdemocratici che sotto le coalizioni dei partiti non socialisti. La pressione fiscale \u00e8 stata leggermente alleggerita e le aziende pubbliche sono state privatizzate. Sebbene gli interessi particolari mantengano alcuni privilegi, le riforme hanno portato a una nuova crescita economica. Samuelson e Sachs si sono sbagliati. La lezione da trarre dalla Svezia \u00e8: &#8220;La libert\u00e0 funziona&#8221;: La libert\u00e0 funziona.         <\/p>\n<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sia il premio Nobel Paul Samuelson che il noto economista americano Jeffrey Sachs hanno utilizzato la Svezia come esempio di socialdemocrazia di successo, illustrando la fattibilit\u00e0 e, addirittura, la desiderabilit\u00e0 della via di mezzo. In un recente articolo, l&#8217;economista svedese Lars Jonung offre un&#8217;interpretazione decisamente diversa della storia svedese. 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