{"id":55121,"date":"2026-05-08T05:10:51","date_gmt":"2026-05-08T05:10:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.theconservative.online\/le-elezioni-bulgare-e-la-fine-di-una-crisi-quinquennale"},"modified":"2026-05-08T05:10:51","modified_gmt":"2026-05-08T05:10:51","slug":"le-elezioni-bulgare-e-la-fine-di-una-crisi-quinquennale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.theconservative.online\/it\/le-elezioni-bulgare-e-la-fine-di-una-crisi-quinquennale","title":{"rendered":"Le elezioni bulgare e la fine di una crisi quinquennale"},"content":{"rendered":"<p>Dopo cinque anni di tumulti, incertezza e instabilit\u00e0 politica, sembra che in Bulgaria ci sia la luce alla fine del tunnel. Almeno per quanto riguarda ci\u00f2 che generalmente definiamo stabilit\u00e0 politica. Una nuova forza politica, guidata da una delle figure pi\u00f9 importanti dell&#8217;establishment politico, former\u00e0 il nuovo governo a Sofia.  <\/p>\n<p>Il 19 aprile 2026, una coalizione appena formata di tre partiti populisti di sinistra, che si era formalmente trasformata nel Partito Progressista Bulgaro solo due giorni prima del giorno delle elezioni, ha vinto le elezioni generali bulgare con una vittoria schiacciante, ottenendo il 44% del voto popolare.<\/p><div class='related_content'><span>RELATED<\/span><ul><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/ungheria-orbanismo-senza-orban'>Ungheria: Orb\u00e1nismo senza Orb\u00e1n?<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/e-meglio-essere-temuti-oppure-machiavelli-aveva-ragione-su-tutto'>\u00c8 meglio essere temuti, oppure Machiavelli aveva ragione su tutto<\/li><\/a><li><a href='https:\/\/www.theconservative.online\/it\/la-lotta-contro-limmigrazione-clandestina-ha-appena-preso-una-nuova-piega-molto-piu-decisiva'>La lotta contro l&#8217;immigrazione clandestina ha appena preso una nuova piega, molto pi\u00f9 decisiva<\/li><\/a><\/ul><\/div>\n<p>Questo trionfo elettorale, che ha garantito 131 seggi (su un totale di 240) all&#8217;Assemblea Nazionale, \u00e8 stato una sorpresa data la sua portata, con un risultato che ha superato le previsioni dei sociologi e le aspettative degli analisti. Molto indietro rispetto a Bulgaria Progressista, la coalizione GERB-SDS dell&#8217;ex Primo Ministro Boyko Borisov, Noi Continuiamo il Cambiamento &#8211; Bulgaria Democratica (PP-DB), il Movimento per i Diritti e le Libert\u00e0 (DPS) e Revival sono rimasti a spartirsi i restanti 109 seggi del Parlamento unicamerale di Sofia. <\/p>\n<p>Qual \u00e8 dunque la spiegazione di questa spettacolare ascesa e della grande vittoria di un partito appena fondato? La risposta \u00e8 una sola: Rumen Radev e la sua strategia vincente. \u00c8 innegabile: il fattore personale ha giocato un ruolo cruciale: il successo di Bulgaria Progressista \u00e8 stato, infatti, il successo di un solo uomo, il leader del partito.  <\/p>\n<p>Esattamente tre mesi dopo il suo discorso del 19 gennaio, in cui annunciava che si sarebbe dimesso dalla presidenza che deteneva dal 2017, Rumen Radev, ex ufficiale dell&#8217;aeronautica e una delle figure di spicco della scena politica bulgara degli ultimi anni, ha schiacciato i suoi avversari alle elezioni e ha stravolto l&#8217;intero panorama politico di Sofia in un momento in cui non si intravedeva la fine della crisi. Forse l&#8217;ennesima prova che la vita politica assume sempre le forme pi\u00f9 complesse e imprevedibili. <\/p>\n<p>All&#8217;inizio di marzo, Radev ha annunciato la sua intenzione di candidarsi alla guida di una nuova coalizione alle prossime elezioni parlamentari, le ottave degli ultimi cinque anni. Il suo piano di rimanere in prima linea nella politica bulgara era diventato pi\u00f9 chiaro gi\u00e0 a gennaio, quando l&#8217;annuncio delle sue dimissioni dalla presidenza &#8211; ruolo per lo pi\u00f9 cerimoniale nel sistema politico bulgaro &#8211; ha coinciso con un altro messaggio riguardante gli sforzi che far\u00e0 per &#8220;cambiare la Bulgaria, difendere la democrazia, riaffermare lo stato di diritto e accelerare la crescita economica&#8221;. <\/p>\n<p>La strategia di Radev \u00e8 stata impeccabile: in poche settimane \u00e8 passato da presidente dimissionario a leader del partito parlamentare pi\u00f9 forte e futuro primo ministro. In tempi record, ha trasformato il suo veicolo elettorale in un vero e proprio partito di riferimento, che si \u00e8 assicurato da solo una comoda maggioranza parlamentare, in un momento in cui un simile risultato sembrava quasi impossibile. <\/p>\n<p>Alcuni hanno attribuito la vittoria di Radev al suo potente messaggio anti-corruzione (un tema molto delicato in Bulgaria), mentre altri hanno attribuito il merito al suo brillante gioco politico. Ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che ha risvegliato la societ\u00e0 bulgara dalla sua &#8220;apatia&#8221;, con un&#8217;affluenza alle urne che ha raggiunto quasi il 50% &#8211; 11 punti percentuali in pi\u00f9 rispetto alle precedenti elezioni dell&#8217;ottobre 2024. La sua strategia si \u00e8 rivelata ancora pi\u00f9 efficace perch\u00e9 \u00e8 riuscito ad attrarre elettori da tutto lo spettro politico &#8211; da sinistra a destra, praticamente ovunque &#8211; convincendo non solo il tradizionale elettorato di sinistra, con il Partito Socialista che non ha superato la soglia elettorale &#8211; una situazione senza precedenti &#8211; ma anche gli elettori conservatori e moderati-conservatori, ovvero GERB-SDS e Revival, che hanno perso ben 48 seggi nel nuovo parlamento.  <\/p>\n<p>Rumen Radev ha dimostrato che, dopo nove anni alla guida dello Stato, \u00e8 ben lontano dall&#8217;aver detto la sua ultima parola nella politica bulgara di alto livello. Come aveva promesso a gennaio, &#8220;l&#8217;onda non pu\u00f2 essere fermata&#8221;. <\/p>\n<p>Negli ultimi venticinque anni, nessun altro partito bulgaro ha vinto le elezioni generali con un risultato cos\u00ec forte. L&#8217;ultima volta che un partito politico ha vinto con pi\u00f9 del 40% dei voti \u00e8 stato nel giugno del 2021. In quell&#8217;occasione, il Movimento Nazionale per la Stabilit\u00e0 e il Progresso (NDSV), fondato appena tre mesi prima delle elezioni, ottenne quasi il 43% dei voti. In seguito a queste elezioni, Simeone di Saxe-Coburg-Gotha divenne Primo Ministro della Bulgaria, carica che mantenne per quattro anni.   <\/p>\n<p>Venticinque anni dopo la clamorosa vittoria del Movimento Nazionale Simeone II, la Bulgaria Progressista si \u00e8 assicurata un&#8217;altra vittoria decisiva. Ci saranno quattro anni con Radev alla guida del governo? Tutto sembra puntare in quella direzione.  <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo cinque anni di tumulti, incertezza e instabilit\u00e0 politica, sembra che in Bulgaria ci sia la luce alla fine del tunnel. Almeno per quanto riguarda ci\u00f2 che generalmente definiamo stabilit\u00e0 politica. Una nuova forza politica, guidata da una delle figure pi\u00f9 importanti dell&#8217;establishment politico, former\u00e0 il nuovo governo a Sofia. 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