Una delle conseguenze più tragiche dell’invasione turca di Cipro del 1974 è la questione delle persone scomparse. A cinquantadue anni da quella drammatica estate, molte di loro non sono ancora state ritrovate, nonostante gli sforzi continui per localizzare e identificare i loro resti.
I dati ufficiali riportano 1.508 greco-ciprioti e greci dispersi e 453 turco-ciprioti dispersi.
Vale la pena notare che la maggior parte dei ciprioti turchi dispersi è scomparsa durante il periodo delle violenze intercomunitarie, mentre i ciprioti greci e i greci dispersi sono una delle conseguenze dirette dell’invasione turca del 1974.
Nel 1981 è stato istituito, sotto l’egida delle Nazioni Unite, il Comitato per le persone scomparse a Cipro (CMP). Il Comitato è composto da un membro greco-cipriota, un membro turco-cipriota e un terzo membro selezionato dal Comitato Internazionale della Croce Rossa e nominato dal Segretario Generale dell’ONU.
Purtroppo, le esumazioni sono iniziate solo dopo il 2004, nonostante gli eventi risalgano al 1974. A oggi, nel 2026, il processo non è ancora stato completato, poiché le autorità continuano ad affrontare notevoli difficoltà. L’ostacolo più grave è che molti dei greco-ciprioti e dei greci dispersi a seguito dell’invasione del 1974 sarebbero sepolti in zone della Cipro del Nord sotto il controllo delle forze di occupazione turche, il che rende particolarmente difficile il loro recupero e la loro identificazione.
Ultimi sviluppi
In una recente audizione davanti alla Commissione parlamentare per i rifugiati della Camera dei rappresentanti di Cipro, che ha esaminato gli sviluppi relativi alla questione delle persone scomparse, Leonidas Pantelides, membro greco-cipriota della Commissione per le persone scomparse, ha dichiarato che sono state identificate 1.100 persone scomparse presenti nell’elenco ufficiale bicomunitario e 250 soldati caduti. Ha inoltre annunciato che i resti di due persone scomparse sono stati recentemente rinvenuti a Kyra Morphou, due a Lapithos e due a Lefkoniko.
Il signor Pantelides ha poi spiegato che l’anno scorso sono stati effettuati 129 scavi. Al momento sono all’opera otto squadre di scavo, sette delle quali stanno lavorando nelle zone occupate.
Ha anche sottolineato che il bilancio annuale del CMP ammonta a 4 milioni di euro, di cui 2,6 milioni messi a disposizione dall’Unione Europea.
Il commissario presidenziale, Marios Hartsiotis, ha dichiarato che 859 dei 1.619 greco-ciprioti dispersi sono stati identificati, mentre 760 casi rimangono irrisolti. Delle 859 identificazioni, 803 sono state effettuate dal CMP e 56 dalla Repubblica di Cipro.
Un altro sviluppo importante è che 40 dei 77 greci dispersi sono stati ora identificati. Inoltre, sono state identificate anche 18 delle 40 persone scomparse nel periodo 1963–64.
Finora sono stati portati a termine 40 scavi. Secondo Andreas Christou, che ha parlato a nome del CMP davanti al Parlamento, le squadre di scavo stanno lavorando in diversi luoghi nelle zone occupate, tra cui Lapithos, Assia, Exo Metochi, Tziaos, Livadia di Famagosta, la zona cuscinetto di Gerolakkos e Choulou.
Donatori del Comitato per le persone scomparse
Tra il 2006 e il 2026 sono stati erogati ingenti contributi finanziari alla Commissione per le persone scomparse per sostenere il suo lavoro, tra cui scavi, esumazioni, analisi antropologiche e identificazioni tramite DNA.
L’Unione Europea è stata di gran lunga il principale donatore, con un contributo di oltre 43,7 milioni di euro in questo periodo. Anche diversi altri paesi hanno dato un contributo finanziario significativo.
I contributi più consistenti dal 2006 in poi sono arrivati da:
- Unione Europea – 43.700.000 €
- Repubblica di Cipro – 4.392.700 €
- Turchia – 1.454.225 €
- Germania – 1.160.000 €
- Svizzera – 1.056.875 €
- Stati Uniti – 846.840 €
- Comunità turco-cipriota – 803.000 €
- Paesi Bassi – 672.000 €
- Irlanda – 500.000 €
- Grecia – 475.000 €
- Regno Unito – 322.282 €
- Belgio – 250.000 €
- Kuwait – 200.000 €
- Spagna – 150.000 €
- Russia – 45.370 €
- Portogallo – 30.000 €
- Slovacchia – 30.000 €
- Cina – 20.000 €
- Ungheria – 20.000 €
- Lussemburgo – 18.000 €
- Australia – 13.300 €
- Canada – 4.500 €
Vale anche la pena sottolineare che, a Cipro, la famiglia Clerides ha versato un contributo privato di 87.000 euro a sostegno del lavoro della Commissione.