La maggior parte dei cittadini dell’UE vede il ritorno al potere dell’attuale leader statunitense con scetticismo e allarme, mentre i rumeni fanno il tifo in disparte. Un sondaggio Gallup del 2025 ha mostrato che il 41% dei rumeni considera l’elezione di Trump “un bene per la pace nel mondo”, la percentuale più alta di tutta l’Unione Europea, nonostante la media sia molto più bassa. Solo il 21% la considera negativa, mentre il resto si dichiara neutrale.
Un altro sondaggio ha rilevato che Trump ha un indice di gradimento netto di circa +10% in Romania, l’unico paese dell’UE che lo vede più favorevole che sfavorevole. Se si confronta questo dato con il panorama europeo più ampio, il 64% degli intervistati esprime un pessimismo assolutamente scioccante riguardo all’impatto di Trump sulla pace e sulla sicurezza globale.
Cosa alimenta questo eccezionalismo rumeno? Si tratta semplicemente di una combinazione di alleanze strategiche, tendenze conservatrici e un affetto più freddo per il tipo di leadership di Joe Biden. Cominciamo con la partnership strategica alla base di tutto. La Romania, incuneata sul fianco orientale della NATO, da tempo considera gli Stati Uniti come il suo ultimo protettore contro le minacce regionali, con la Russia che le alita sul collo dall’altra parte del Mar Nero. Il Paese ospita importanti basi militari statunitensi, tra cui la base di difesa missilistica di Deveselu, ed è sempre stato un fedele alleato in tutto, sia in Afghanistan che in Ucraina. Il primo mandato di Donald Trump ha approfondito questa relazione. Ha aumentato il dispiegamento di truppe nell’Europa dell’Est e ha perseguito sforzi equilibrati per aumentare la spesa della NATO che hanno colpito Bucarest.
I rumeni vedono in Trump uno stile di sicurezza senza fronzoli, duro e muscolare che privilegia gli accordi rispetto alla diplomazia e a nessun altro. In un sondaggio del 2025, l’87,5% dei rumeni ha preferito l’allineamento con l’Occidente, compresi gli Stati Uniti e la NATO, a qualsiasi alternativa orientale. Non si tratta di fedeltà cieca. È pratica.
Ma la strategia da sola non è sufficiente a spiegare l’entusiasmo. Indagando più da vicino, si può notare come i valori conservatori giochino un ruolo consistente. La Romania ha una cultura più tradizionale, con forti radici cristiane ortodosse e un approccio cauto ai rapidi cambiamenti sociali in atto in Europa occidentale. L’atteggiamento diretto e scettico di Trump nei confronti della “politica del benessere”, la sua posizione nei confronti dei programmi progressisti in materia di genere, immigrazione e sfide culturali, risuona con gli elettori di destra di questo paese.
Lo vedono come un uomo concreto che riesce a superare la burocrazia di Bruxelles e Washington. Le divisioni ideologiche sono profonde: i conservatori, le popolazioni rurali e i demografi più anziani si affollano di Trump e vedono il suo stile transazionale come una rinfrescante franchezza.
Anche l’annullamento delle elezioni presidenziali rumene del 2024 contribuisce al sostegno di Trump in Romania. Il secondo turno delle elezioni è stato annullato dalla Corte Costituzionale rumena in seguito ad accuse di interferenze straniere. Il rapporto bomba della Commissione Giudiziaria della Camera degli Stati Uniti dell’inizio del 2026 ribalta l’intera storia. Chiamato “The Foreign Censorship Threat, Part II” (La minaccia della censura straniera, parte II), accusa la Commissione Europea, e non la Russia, di aver interferito nelle elezioni rumene esercitando pressioni aggressive sui social media per sopprimere i contenuti conservatori. Prendendo in prestito i documenti di TikTok, il rapporto non contiene alcuna prova della presunta rete russa con 25.000 account, sbandierata dall’intelligence rumena. Piuttosto, il rapporto mette in evidenza l’eccessiva portata dell’Unione Europea, facendo passare l’annullamento come un meccanismo per allontanare gli sfidanti populisti. Questa rivelazione ha creato nuove possibilità per i conservatori rumeni, rafforzando la loro diffidenza nei confronti della burocrazia di Bruxelles. È anche parte del motivo per cui la popolarità di Trump è così alta qui: L’attenzione della sua amministrazione nei confronti della censura europea è fondamentale per la lotta dei rumeni per ottenere elezioni libere ed eque, senza dover temere che le elezioni vengano nuovamente annullate o che le loro voci vengano censurate.
Le opinioni dei rumeni, fortemente favorevoli a Trump, riflettono la frattura dell’UE, guidata da nazioni orientali che apprezzano più i muscoli degli Stati Uniti che i valori dell’Europa occidentale. Per gli Stati Uniti è un promemoria del fatto che non tutta l’Europa è perduta per le potenze dell’UE; come la Romania (e in misura minore l’Ungheria), i paesi periferici offrono punti d’appoggio in un continente scettico. Alla fine, l’abbraccio della Romania a Trump non riguarda solo un uomo, ma è il riflesso di una nazione alle prese con la geopolitica e che sta cercando di sopravvivere.