Le strutture ricettive turistiche senza licenza rappresentano un vero e proprio “grattacapo” per Cipro e la sua offerta turistica. Come dimostrano anche i risultati della Corte dei conti, queste strutture occupano una quota significativa del mercato, mettendo a rischio sia i visitatori stranieri che i turisti locali.
In particolare, nell’ultima relazione annuale sul Viceministero del Turismo, la Corte dei conti ha riscontrato che la maggior parte delle strutture ricettive registrate non aveva una licenza di esercizio.
Questo è un fatto che non dovrebbe preoccupare solo le autorità competenti, ma avrebbe dovuto anche spingere a trovare una soluzione immediata, visto che una parte significativa dell’economia cipriota si basa sui servizi, e in particolare sul turismo.
La cosa è particolarmente preoccupante visto che la legge del 2019 sulla regolamentazione della costituzione e del funzionamento di alberghi e strutture ricettive turistiche è già in vigore, eppure, a quanto pare, le sue disposizioni non vengono rispettate appieno.
Cosa rivelano i dati
Secondo i dati della Corte dei conti, dei 728 hotel e strutture ricettive turistiche registrati presso il Viceministero del Turismo al 27 aprile 2026, solo 168 — circa il 23% — avevano richiesto e ottenuto una licenza di esercizio.
Allo stesso tempo, 158 strutture ricettive — circa il 22% — operano solo con una licenza provvisoria. Il fatto che queste licenze siano provvisorie mette in evidenza la gravità del problema.
In particolare, questi 158 locali con licenze temporanee non avevano soddisfatto tutti i requisiti operativi e, ad aprile 2026, non erano riusciti a rispettare gli obblighi necessari per ottenere la licenza definitiva.
Come dimostrano i dati sopra riportati, in termini matematici semplici, circa il 55%, ovvero la maggioranza degli hotel e delle strutture ricettive turistiche — per un totale di 402 imprese turistiche — continua a operare e a svolgere la propria attività nel settore economico più importante di Cipro senza una licenza di esercizio.
Vale la pena notare che in tutti i distretti di Cipro si trovano hotel e strutture ricettive turistiche senza licenza. Ancora più preoccupante è il fatto che le attività che operano senza licenza costituiscano la maggioranza in ogni singolo distretto, senza eccezioni.
Secondo i dati:
A Nicosia ci sono 30 strutture ricettive turistiche e alberghi con licenza, 4 con licenza temporanea e 48 senza licenza.
A Limassol ci sono 44 strutture ricettive turistiche autorizzate, 22 con autorizzazione temporanea e 49 senza autorizzazione.
A Larnaca sono attivi 32 strutture ricettive turistiche con licenza, oltre a 13 strutture con licenza temporanea. Il numero di strutture ricettive turistiche senza licenza è particolarmente elevato e arriva a 74.
A Paphos ci sono 38 strutture ricettive turistiche autorizzate, 31 con licenze temporanee e 102 senza alcuna licenza rilasciata dalle autorità competenti.
Infine, a Famagosta ci sono 24 strutture ricettive turistiche con licenza, 88 con licenza temporanea e 129 senza licenza.
È particolarmente importante sottolineare che, a seguito di un controllo effettuato dalla Corte dei conti su 150 annunci pubblicati sulle piattaforme Booking.com e Airbnb, sono stati individuati 23 casi di strutture ricettive turistiche che non erano registrate né nel Registro delle strutture ricettive turistiche né nel Registro delle strutture ricettive con uso cucina.
In 14 di questi casi, gli annunci relativi alle strutture ricettive presenti sulle piattaforme più diffuse non riportavano il numero di licenza di registrazione. Nei restanti 9 casi, il numero di licenza di registrazione poteva essere indicato, ma non è stato possibile individuarlo nei registri ufficiali.
Tutte queste constatazioni dovrebbero destare serie preoccupazioni presso il viceministero competente e le autorità statali. Se la maggior parte delle strutture ricettive non possiede una licenza di esercizio, ciò significa che il meccanismo di controllo dello Stato non è in grado di ispezionarle e monitorarle in modo efficace, creando un grave problema per il mercato turistico cipriota.
Inoltre, gli stessi turisti — che siano stranieri o residenti locali — corrono dei rischi quando soggiornano in hotel o strutture ricettive per le quali non è stata rilasciata la licenza di esercizio, presumibilmente perché non soddisfano tutti i requisiti necessari.
Oltre che per gli ospiti stessi, esistono gravi rischi per la salute e la sicurezza anche per il personale che lavora in alberghi e strutture ricettive senza licenza.
Allo stesso tempo, il fatto che queste strutture ricettive continuino a operare mette a rischio anche il prodotto turistico di Cipro stesso, danneggiandone la reputazione in termini di servizi turistici offerti e della loro qualità.