La domanda è la stessa del 2013, quando Cipro è entrata ufficialmente in crisi economica con la chiusura delle banche e la svalutazione dei depositi: il Paese riuscirà a uscire indenne da questa crisi? I cittadini ciprioti potranno finalmente iniziare a superare tutti i segni della recessione economica? Cosa ci dicono i dati reali?
Sono domande che, anno dopo anno, attendono risposte e continuano a preoccupare l’opinione pubblica, mentre dovrebbero essere motivo di preoccupazione anche per i politici e gli attori economici del Paese.
A prima vista, le ultime valutazioni delle agenzie internazionali di rating suggeriscono che l’economia cipriota continui a seguire un percorso stabile, mantenendo il proprio rating “investment grade”. Tutte queste agenzie internazionali riconoscono la resilienza fiscale di Cipro e la continua riduzione del debito pubblico.
Ma è davvero così, se guardiamo ai dati reali? Le famiglie possono ritenere di aver superato il periodo di difficoltà economica e guardare al futuro con ottimismo?
Perché una cosa è che i dati riportati dalle agenzie di rating internazionali siano positivi, e ben altra cosa è che i cittadini di un paese vivano bene allo stesso tempo. Questo dovrebbe essere l’obiettivo di ogni governo. I dati positivi e le valutazioni favorevoli delle agenzie di rating internazionali sono certamente importanti, ma vale la pena ricordare che i cittadini di un paese non sono solo numeri.
Cosa dicono i dati
Secondo gli ultimi dati del Servizio statistico di Cipro relativi all’indagine sul reddito e sulle condizioni di vita delle famiglie, una parte significativa della popolazione era a rischio di povertà o di esclusione sociale.
Nello specifico, il 17,1% della popolazione di Cipro, ovvero circa 167.000 persone in termini numerici, era a rischio di povertà o esclusione sociale. Queste persone vivevano in famiglie con un reddito disponibile inferiore alla soglia di povertà.
In altre parole, il 17,1% della popolazione di Cipro viveva in condizioni che rendevano difficile soddisfare i bisogni primari, rendendola economicamente vulnerabile ed esposta al rischio di povertà.
Un dato particolarmente importante emerso dall’indagine è che le donne corrono un rischio maggiore di povertà ed esclusione sociale. Nello specifico, il tasso di povertà tra le donne si attestava al 18,7%, contro il 15,5% degli uomini.
Questo significa che le donne a Cipro sono molto più vulnerabili dal punto di vista economico e corrono un rischio maggiore di finire in povertà rispetto agli uomini.
Vale la pena notare, però, che nel 2025 il tasso di povertà è rimasto invariato rispetto al 2024, quando anche la percentuale di persone a rischio di povertà o di esclusione sociale era del 17,1%.
Le soglie di povertà monetaria per il 2025 sono state calcolate a 13.240 € per le famiglie composte da una sola persona e a 27.803 € per quelle composte da due adulti e due bambini di età inferiore ai 14 anni. Vale la pena sottolineare che nel 2025 queste soglie sono aumentate del 6,8% rispetto al 2024, quando ammontavano rispettivamente a 12.400 € e 26.039 €.
È inoltre importante sottolineare che, secondo i dati presentati dall’Ufficio di statistica, tra il 2015 e il 2025 si è registrata una graduale riduzione del tasso di povertà e di esclusione sociale.
Più precisamente, i tassi di povertà ed esclusione sociale erano:
- 2015: 22,8%
- 2020: 18,2%
- 2022: 17,5%
- 2023: 17,4%
- 2024: 17,1%
- 2025: 17,1%
Tasso di rischio di povertà
Se approfondiamo l’analisi ed esaminiamo l’indicatore del “rischio di povertà” — cioè la percentuale di persone il cui reddito è inferiore alla soglia di povertà — notiamo che nel 2025 il 14,9% della popolazione aveva un reddito inferiore alla soglia di povertà monetaria. Questo rappresenta un leggero aumento rispetto al 2024, quando la percentuale era del 14,6%.
Un aspetto che merita particolare attenzione è il fatto che le prestazioni sociali e le pensioni riducono in modo significativo il tasso di povertà tra la popolazione di Cipro. Secondo i dati, nel 2025 la percentuale della popolazione a rischio di povertà, prima di includere le prestazioni sociali e le pensioni nel reddito disponibile delle famiglie, era del 33,6%. Tuttavia, una volta prese in considerazione le prestazioni sociali e le pensioni, il tasso è sceso al 14,9%.
In conclusione, alla luce dei dati presentati sopra, risulta chiaro che, sebbene le finanze dello Stato possano registrare buoni risultati, una parte significativa della popolazione di Cipro continua a essere esposta al rischio di povertà ed esclusione sociale.