Il Ministero del Tesoro italiano sceglie il consorzio Certares-Air France-Delta per l’acquisizione di Air Ita

Commercio ed Economia - Settembre 19, 2022

Con questa scelta, il MeF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) ottiene la massima partecipazione possibile per definire Air Ita come una compagnia ancora italiana.

Fino a pochi giorni fa, la proposta di MSC e Lufthansa sembrava in vantaggio nel dossier relativo all’acquisizione della nuova compagnia di bandiera italiana ITA Airways, che fa capo alla società per il trasporto civile “Ita s.p.a.” ma, secondo una nota istituzionale, dal 31 agosto il Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano sembra aver avviato una trattativa in esclusiva con il consorzio Certares-Delta-Air France.

La decisione, per certi versi inaspettata per alcuni analisti, è stata presa considerando le condizioni proposte dalle fazioni concorrenti e il governo italiano, in quanto azionista pubblico, ha preferito proseguire le trattative con il consorzio in grado di garantire un maggiore controllo da parte del MeF (45% ) rispetto al 20% offerto da MSC e Lufthansa.

Entrambi i consorzi in lizza per l’acquisizione hanno valutato la compagnia aerea italiana circa 950 milioni di euro e il fondo americano Certares, creato nel 2012 a New York, con uffici in Lussemburgo e a Milano e con un valore di mercato di 10 miliardi di dollari, sarebbe pronto a pagare 600 milioni di euro (oltre a eventuali bonus futuri se Ita raggiungerà buoni risultati finanziari) per il 55% della società, con la possibilità per lo Stato italiano di avere 2 membri su 5 nel Consiglio di amministrazione con ampi poteri di veto sulle scelte industriali e strategiche e la nomina di un presidente di fiducia per l’intera compagnia. La compagnia Air France, che già in passato aveva collaborato attivamente con Alitalia e che ha sempre dichiarato il proprio interesse ad approfondire il rapporto per la gestione del traffico aereo da e per il territorio italiano, nei prossimi mesi parteciperebbe con il 9,9% delle azioni e Delta con il 5%, riducendo così la quota Certares al 40,1%.

L’offerta presentata da Lufthansa e MSC prevedeva il pagamento di circa 850 milioni di euro per una quota pari all’80% e non offriva sufficienti garanzie sul potere decisionale concesso allo Stato italiano su scelte, come l’annoso problema degli esuberi, che avrebbero generato un certo malcontento tra i sindacati e le associazioni impegnate nella tutela dei lavoratori della compagnia aerea italiana.

Lufhtansa e MSC hanno fatto sapere, attraverso una nota ufficiale, che ritengono la loro offerta ancora la più vantaggiosa per Air Ita, anche se una privatizzazione, quasi totale, di una compagnia di bandiera dal potenziale incalcolabile come quella italiana, potrebbe non essere affatto vantaggiosa.

La società Lufhtansa comprende la volontà, da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano, di propendere per un’offerta che garantisca una maggiore partecipazione e un significativo potere decisionale. Tuttavia, il gruppo tedesco mantiene un ottimo posizionamento sul mercato italiano grazie ai marchi già gestiti, tra cui Air Dolomiti con circa 4 milioni di passeggeri e oltre 130 partenze giornaliere da 21 diverse destinazioni.

Le decisioni sull’acquisizione spettano all’attuale Ministro dell’Economia italiano che potrebbe eventualmente firmare un semplice protocollo d’intesa che, per quanto importante, non vincolerebbe il governo entrante a vendere effettivamente Air Ita oppure potrebbe definire un atto preliminare che sarebbe vincolante e prevederebbe, nel caso in cui il nuovo governo decidesse di interrompere le trattative, una penale milionaria a favore dei potenziali acquirenti.

Con le elezioni alle porte, la questione Air Ita diventa cruciale per l’importanza intrinseca di un’acquisizione di questa portata e la gestione delle parti coinvolte sarà fondamentale per evitare di collezionare l’ennesimo flop e per la definizione di un accordo che garantisca il controllo da parte dello Stato necessario per definire davvero italiana la più importante compagnia aerea della penisola. L’eventualità di una compagnia aerea interamente amministrata dal governo italiano è sempre sembrata poco pragmatica e di difficile applicazione. Pertanto, la certezza di avere partner affidabili che abbiano davvero a cuore il successo dell’azienda è essenziale.

Autore: Alessandro Fiorentino

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