La Polonia è in cammino verso una nuova Costituzione

Legale - 15 Maggio 2026

Il conflitto apparentemente infinito tra il presidente conservatore della Polonia e il primo ministro centrista-liberale è entrato in una nuova fase: l’adozione di una nuova costituzione entro il 2030. Secondo il presidente Nawrocki, l’attuale costituzione non riflette più le nuove sfide che la società polacca deve affrontare e non solo.

L’implacabile rivalità tra Karol Nawrocki e Donald Tusk è stata una costante degli ultimi nove mesi, risalente ai primi momenti del mandato del nuovo capo di Stato. Dato che è stato il presidente a dare il via al progetto di una nuova costituzione, la reazione del suo avversario politico è stata negativa, il che non sorprende. È l’ennesimo episodio di una saga che non sembra destinata a concludersi prima dell’autunno del 2027, quando si terranno le elezioni parlamentari.

Karol Nawrocki spera che il suo primo mandato sia caratterizzato dalla promulgazione di una nuova Costituzione. Lo ha dichiarato il giorno stesso del suo insediamento come Presidente della Repubblica di Polonia, il 6 agosto 2025, quando si è espresso con fermezza a favore della modifica della legge fondamentale, una necessità nel contesto di questa sempre più complessa battaglia per la sovranità.

Qualche giorno fa, Nawrocki ha sollevato nuovamente la questione, ma in forma molto più concreta, annunciando la nomina formale di un consiglio di esperti a cui ha affidato il compito di redigere una nuova legge fondamentale, da completare entro il 2030. L’annuncio dell’istituzione di questo comitato di lavoro sulla futura costituzione è stato dato, non a caso, nel 235° anniversario di una delle prime costituzioni dell’era moderna, quella adottata dal Commonwealth polacco-lituano il 3 maggio 1791. La Costituzione del 1791 è stata un momento fondamentale della storia e dovrebbe servire da lezione anche per la generazione di oggi.

L’anno prossimo la Polonia celebrerà tre decenni dall’adozione della sua attuale Costituzione. La sua legge fondamentale è in vigore dall’ottobre 1997, essendo stata adottata durante il primo mandato di Aleksander Kwaśniewski, considerato uno dei grandi successi del terzo presidente della Polonia post-comunista. Quarantacinque anni dopo la legge suprema della Repubblica Popolare Polacca di stampo sovietico, adottata nel 1952, la Polonia aveva finalmente una nuova Costituzione. Oggi, quasi tre decenni dopo la costituzione di Kwaśniewski, Karol Nawrocki intende allineare la legge fondamentale alle nuove realtà che richiedono una lotta più accanita per difendere gli interessi nazionali sovrani della Polonia. Una nuova era, una nuova Costituzione.

Le argomentazioni del presidente riguardano non solo l’allineamento con le trasformazioni politiche e sociali, ma anche il chiarimento del ruolo delle istituzioni statali, che devono essere “durature” e “forti”, dato che l’attuale establishment è la fonte del caos e del crescente conflitto all’interno della società.

Per il presidente conservatore della Polonia, questa situazione non può continuare all’infinito, “con il potere in Polonia diviso tra due centri”. L’attuale costituzione, “un compromesso necessario” in un periodo di transizione, è la fonte di una divisione a cui bisogna porre fine, per il bene della società e del popolo polacco.

Mentre per Nawrocki l’adozione di una nuova Costituzione è la quintessenza del progetto, per Donald Tusk la questione non è altro che una manovra politica del suo rivale, che serve solo a creare ancora più confusione in un momento in cui la società polacca ha bisogno di “stabilità”. Inoltre, Tusk ha tenuto a precisare che il presidente non ha attualmente la maggioranza dei due terzi richiesta dal Sejm per il successo dell’iniziativa. Anche se il primo ministro ha ragione sulla mancanza di una maggioranza parlamentare, l’iniziativa di Nawrocki non è a breve termine e la formazione di una nuova maggioranza nel Sejm non è affatto una fantasia, soprattutto perché tra un anno e mezzo si terranno nuove elezioni generali.

Fissando il 2030 come termine ultimo per l’adozione della nuova costituzione tramite referendum, il presidente ha presentato un piano che potrebbe portare a termine il suo mandato e aiutarlo a ottenere un secondo mandato.